Incendio sulla Laurentina, diossina oltre i livelli indicati dall’OMS: i cittadini chiedono l’intervento del Governo
Di Redazione il 05/08/2026
Fumarole tossiche e aria irrespirabile tra Eur, Fonte Laurentina e Tor Pagnotta a dieci giorni dal rogo del 26 luglio. Il Comitato di quartiere chiede l’intervento della Protezione Civile. La Lega coinvolge la Commissione Ecomafie
ROMA – Resta alta la preoccupazione per l’incendio divampato sulla via Laurentina lo scorso 26 luglio, con la situazione che continua a destare allarme tra i residenti di Eur, Fonte Laurentina e Tor Pagnotta. A dieci giorni dal rogo, secondo quanto riferito dal Comitato di quartiere Fonte Laurentina, alcuni materiali presenti nel sottosuolo continuerebbero a bruciare, provocando fumarole e cattivi odori che renderebbero l’aria particolarmente difficile da respirare.
Incendio Laurentina, preoccupazione per la diossina
A preoccupare maggiormente i residenti sono i risultati dei monitoraggi ambientali effettuati da ARPA Lazio. Secondo quanto riportato nel comunicato della Lega Lazio, all’altezza del civico 980 di via Laurentina la concentrazione di diossina avrebbe raggiunto livelli pari a circa tre volte la soglia media urbana indicata dall’OMS.
Un dato che ha alimentato ulteriormente la preoccupazione nel quadrante sud di Roma, dove i cittadini chiedono risposte sulla natura dei materiali coinvolti nell’incendio e sulle eventuali conseguenze per la salute pubblica.
Il Comitato di quartiere Fonte Laurentina ha quindi chiesto formalmente al Governo l’invio della Protezione Civile, dotata di mezzi speciali per intervenire nell’area, e ha sollecitato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a firmare un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza del sito.
La Lega: "Fare chiarezza sull'accaduto"
Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega Lazio, che ha raccolto le richieste dei residenti e annunciato un'azione politica e istituzionale per fare luce sull'origine dell'incendio e sulla presenza dei rifiuti emersi nell'area.
"Questo è quanto accade quando viene meno il controllo del territorio da parte delle istituzioni", sostiene la Lega Lazio.
A mobilitarsi sono stati i consiglieri capitolini della Lega Maurizio Politi e Fabrizio Santori, insieme ai dirigenti del partito Davide Bordoni e Valeriani e al consigliere municipale e capogruppo della Lega Piero Cucunato.
Gli esponenti del partito hanno portato la questione all'attenzione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, la cosiddetta Commissione Ecomafie, presieduta dall'onorevole Jacopo Morrone.
Commissione Ecomafie coinvolta nell'emergenza
Secondo quanto riferito dalla Lega, il presidente della Commissione Ecomafie ha presentato un'interrogazione urgente e predisposto una comunicazione finalizzata a verificare le possibili iniziative da adottare.
La Commissione avrebbe inoltre avviato le verifiche sulla vicenda attraverso i propri poteri ispettivi, con l'obiettivo di accertare eventuali responsabilità e possibili illeciti legati alla gestione dei rifiuti presenti nell'area.
Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di un sopralluogo della Commissione Ecomafie sul luogo dell'incendio.
Cittadini chiedono risposte sulla sicurezza
Il tema centrale resta quindi quello della sicurezza ambientale e della tutela della salute dei residenti. Il protrarsi delle fumarole nel sottosuolo, unito alle segnalazioni sulla qualità dell'aria e ai dati riportati sui livelli di diossina, ha spinto i cittadini a chiedere un intervento coordinato delle istituzioni.
"È un lavoro congiunto – ha sottolineato Piero Cucunato – per questo ringrazio quanto stanno facendo in Campidoglio per portare avanti, in piena sintonia, da parte di tutti i rappresentanti della Lega, un'azione a difesa della salute dei cittadini".
Ora i residenti di Fonte Laurentina, Tor Pagnotta ed Eur attendono risposte concrete sulla messa in sicurezza dell'area, sulla natura dei materiali coinvolti nel rogo e sulle eventuali conseguenze ambientali dell'incendio.

