In giardino una serra di marjiuana e hashish in casa: arrestata coppia di Ostia Antica
Di Redazione il 27/07/2026
Sequestrate piante di cannabis, hashish, marijuana essiccata e 1.500 euro in contanti durante un controllo dei Carabinieri sul litorale romano. Denuncia anche per un 71enne che deteneva due piante in un terreno
Ostia Antica - Proseguono i controlli dei Carabinieri contro lo spaccio di droga sul litorale romano. Nella serata di domenica 26 luglio, i militari della Stazione di Ostia Antica hanno arrestato una coppia di coniugi, rispettivamente di 54 e 61 anni, entrambi romani e già noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è scattata al termine di un'attività investigativa che ha portato i Carabinieri a eseguire una perquisizione in un'abitazione di via Minervini, a Ostia Antica.
In casa sette piante di cannabis e decine di dosi di hashish
Durante il controllo, i militari hanno trovato e sequestrato sette piante di canapa indiana, alte tra 135 e 172 centimetri, 23 dosi di hashish per un peso complessivo di circa 37 grammi e 11 grammi di infiorescenze di marijuana già essiccata.
Nell'abitazione sono stati inoltre rinvenuti 1.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio e ritenuti dagli investigatori provento dell'attività di spaccio, oltre a bilancini e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Denunciato anche un 71enne
Nel corso dello stesso servizio antidroga, i Carabinieri della Stazione di Ostia Antica hanno denunciato un uomo romano di 71 anni. Durante una perquisizione effettuata in un terreno di sua proprietà in via Pallottino, i militari hanno scoperto due piante di marijuana alte circa due metri ciascuna.
Rito direttissimo per la coppia arrestata
Al termine delle operazioni, i due coniugi sono stati arrestati e accompagnati presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio, dove sono comparsi con il rito direttissimo.
Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva.

