Il nuovo 'diktat' del Campidoglio per le strutture sulle spiagge di Ostia: 'facile rimozione'
Di Redazione il 27/07/2026
Recinzioni da rimuovere, cabine da smontare e nessuna deroga: il Comune di Roma ha illustrato agli operatori le condizioni necessarie per ottenere la proroga delle concessioni anche per la prossima stagione
Ostia - Il rinnovo delle concessioni balneari per il 2027 non sarà automatico. Il Campidoglio ha chiarito agli operatori che si sono aggiudicati i bandi del 2026 quali saranno gli adempimenti indispensabili per continuare a gestire gli stabilimenti anche nella prossima stagione estiva.
Nel corso di un incontro nella scorsa settimana con i concessionari e le associazioni di categoria, l'amministrazione capitolina, tra cui l’assessore al patrimonio Tobia Zevi, sono state ricordate quali sono le condizioni, ha ribadito che il rispetto delle prescrizioni previste nei contratti e dalla normativa sul demanio marittimo rappresenta 'un requisito fondamentale per ottenere il via libera al rinnovo'.
Le condizioni del Comune di Roma
Tra gli interventi richiesti rientra la rimozione delle recinzioni e delle inferriate che limitano la vista del mare, uno degli obiettivi indicati dal Campidoglio per rendere il litorale più accessibile e aperto.
Dovranno inoltre essere smontate le cabine in legno facilmente amovibili o quelle prive dei titoli edilizi che ne consentano la permanenza. Operazioni già previste dagli accordi sottoscritti dai concessionari all'atto dell'assegnazione delle strutture per la stagione 2026.
Le preoccupazioni dei balneari
Le nuove disposizioni, però, continuano a suscitare dubbi tra gli operatori del settore. Secondo Massimo Muzzarelli, presidente di Federbalneari Roma e vicepresidente di Federbalneari Lazio, come riportato dai media, la rimozione delle recinzioni è condivisibile, ma in alcuni punti del litorale il notevole dislivello tra strada e spiaggia potrebbe creare problemi sotto il profilo della sicurezza.
Restano poi le criticità legate alle cabine. Lo smontaggio è previsto al termine della stagione balneare, dopo il 30 ottobre, ma per le strutture più datate l'operazione potrebbe tradursi nella loro demolizione definitiva, con costi elevati per lo smaltimento e l'eventuale sostituzione.
A questo si aggiunge il problema dello stoccaggio: le cabine rimosse non possono essere depositate in aree non autorizzate, pena possibili violazioni delle norme vigenti.
Nessun margine di trattativa
Dal confronto con il Comune non sarebbero emerse aperture. Le prescrizioni illustrate dall'amministrazione vengono considerate condizioni imprescindibili per ottenere il rinnovo delle concessioni nel 2027.
Secondo i rappresentanti dei balneari, il Campidoglio avrebbe confermato la volontà di attenersi anche alle indicazioni della Procura, senza prevedere deroghe oltre la conclusione dell'attuale stagione estiva.
A Ostia iniziano i primi interventi
Intanto sul litorale romano c'è chi ha già iniziato ad adeguarsi. È il caso dello stabilimento Marechiaro, dove la nuova gestione, insediatasi a metà luglio, ha già provveduto a rimuovere le recinzioni che impedivano la visuale del mare.
Un primo intervento che anticipa il modello di spiaggia delineato dal Piano di Utilizzo degli Arenili, con cui il Campidoglio punta a ridisegnare il volto del litorale di Ostia nei prossimi anni.

