Presso l’Aula dell’Assemblea Capitolina un confronto promosso da FareAmbiente ha ribadito il ruolo cruciale del volontariato qualificato nella tutela del territorio e della biodiversità della Capitale

Roma – In un’epoca dominata da algoritmi e monitoraggi satellitari, la difesa del nostro ecosistema non può prescindere dalla sensibilità e dalla presenza costante dell’uomo sul campo. È questo il messaggio emerso con forza durante l’incontro “Il fattore umano nella difesa dell’ambiente. Il ruolo fondamentale delle guardie zoofile”, svoltosi in Campidoglio su iniziativa di FareAmbiente.

«Ho promosso questo incontro per consolidare un rapporto proficuo tra società civile e istituzioni» ha dichiarato Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di FareAmbiente. «La partecipazione corale dei soggetti istituzionali e l’attenzione dei cittadini dimostrano che il confronto sulla consapevolezza ambientale è la chiave per far crescere la sostenibilità a Roma».

La tecnologia non basta: l'azione ESG sul territorio

Nel dibattito è emerso con chiarezza come la transizione ecologica, pur supportata da satelliti e algoritmi, necessiti di "occhi" attenti e sensibilità umana. Un concetto sottolineato con forza dal Prof. Piero Cucunato, Consigliere di Roma Capitale e Capogruppo nel Municipio Roma Eur: «Il "fattore umano" è l'elemento che nessuna tecnologia potrà mai sostituire. L'azione delle oltre 200 guardie ecozoofile di FareAmbiente rappresenta una grande operazione ESG (Environmental, Social, Governance): senza il loro monitoraggio costante nelle periferie, nei parchi e lungo i fiumi, le leggi resterebbero solo inchiostro su carta». Secondo Cucunato, questa forma di cittadinanza attiva deve essere incentivata attraverso accordi strutturati in tutti i 15 Municipi della Capitale agricola più grande d'Europa.

Sinergie istituzionali e legalità

L’impegno politico per sostenere questa rete di volontariato è stato corale. Fabrizio Santori, Consigliere di Roma Capitale, ha annunciato l’attivazione di nuove sinergie: «Promuoveremo da subito un protocollo d’intesa con la Polizia Municipale e ogni azione utile per garantire alle attività di FareAmbiente la massima collaborazione, puntando con decisione su prevenzione ed educazione ambientale».
 
Sulla stessa linea Maurizio Politi, Consigliere di Roma Capitale, che ha ricordato il valore giuridico di queste figure: «Le guardie ecozoofile sono un esempio di volontariato attivo e qualificato. Dopo un rigido percorso formativo, assumono la qualifica di Pubblici Ufficiali, svolgendo funzioni di polizia amministrativa fondamentali per la tutela dell’ambiente e degli animali».

Un investimento sul futuro della Capitale

Il panel dei relatori ha visto i contributi tecnici e politici di Vincenzo Bernardinelli (Responsabile Guardie Zoofile), Paolo Bassi (Dip. Economia Circolare), Davide Bordoni (Consigliere del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri), Laura Cartaginese (Capogruppo Regione Lazio) e Serena Bisesti (Responsabile Litorale Romano Fare Ambiente).

In chiusura, il Presidente Pepe ha lanciato un appello ai cittadini e alle nuove generazioni: «L’ambiente non è solo un conteggio di alberi, ma la capacità collettiva di prendersene cura. Ripartire da Roma è un investimento: invitiamo i giovani a essere protagonisti di questa sfida per migliorare, concretamente, la qualità della vita nella nostra città».