Sopralluogo di Ecoitaliasolidale: rifiuti speciali ed eternit a pochi passi da case, trasporti e aree sensibili. L’appello alle istituzioni

Dragona (Rm) - Dragona, periferia sud-ovest della Capitale, torna a fare i conti con il degrado. 

Sotto il viadotto Zelia Nuttal, nell'entroterra del X Municipio, è riemersa una discarica abusiva che ha trasformato l’area in una vera e propria bomba ecologica. A denunciarlo è Ecoitaliasolidale, che durante un sopralluogo ha documentato una situazione definita "fuori controllo".

Nonostante in passato l’area sia stata ripetutamente bonificata, oggi si presenta nuovamente invasa da rifiuti di ogni tipo: calcinacci, pneumatici, sacchi di indumenti, rifiuti speciali e persino frammenti di eternit, con conseguenze gravissime sotto il profilo ambientale, sanitario e della sicurezza pubblica.

Sotto il cavalcavia, il ritorno del degrado

Il sopralluogo ha restituito l’immagine di un luogo abbandonato a sé stesso, dove l’assenza di controlli ha favorito il ripetersi di sversamenti illegali. Il viadotto Zelia Nuttal è diventato nel tempo un punto critico, simbolo di una gestione discontinua del territorio.

“Siamo davanti a una situazione inaccettabile – sottolineano dall’associazione ambientalista – un’area che periodicamente viene ripulita, ma che senza interventi strutturali e vigilanza costante torna a essere terra di nessuno”.

Il sopralluogo: istituzioni e memoria civile

Della delegazione di Ecoitaliasolidale hanno fanno parte Gaetano Di Staso, responsabile dell’associazione per il X Municipio, Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale, e Daniela Salustri, madre di Riccardo Pica, il giovane tragicamente scomparso a poca distanza da questa zona, nel Parco della Madonnetta, ad Acilia Sud.

Una presenza che ha dato al sopralluogo anche un forte valore simbolico: il degrado ambientale si intreccia con il tema della sicurezza e del diritto dei cittadini a vivere spazi urbani curati e protetti.

L'area verde, da tempo abbandonata, sarà oggetto - a breve - di un importante intervento di riqualificazione da parte dell'Amministrazione capitolina.

Un nodo strategico tra trasporti e insediamenti

L’area sotto il cavalcavia si trova in un punto particolarmente delicato: a ridosso di un campo nomadi, nelle immediate vicinanze della linea Metromare, utilizzata ogni giorno da migliaia di pendolari, e lungo un’arteria a scorrimento veloce.

Un contesto, sottolineano a Ecoitaliasolidale, che amplifica il senso di insicurezza e rende ancora più urgente un intervento risolutivo. La presenza di materiali pericolosi come l’eternit, inoltre, espone residenti e passanti a rischi sanitari concreti.

L’appello di Ecoitaliasolidale alle istituzioni

L’associazione lancia un appello diretto al Roma Capitale e al X Municipio, chiedendo un’azione immediata e coordinata. Nel mirino anche la responsabilità politica dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.

In particolare, Ecoitaliasolidale auspica un intervento tempestivo da parte dell’assessora all’Ambiente e vicepresidente del Municipio, Valentina Prodon, per avviare una nuova bonifica e soprattutto per mettere in campo soluzioni strutturali: videosorveglianza e controlli continuativi.

“Il X Municipio non può più aspettare”

Il messaggio che arriva dal sopralluogo è chiaro: le bonifiche una tantum non bastano più. “Il X Municipio non può continuare a rincorrere le emergenze – conclude l’associazione – servono risposte concrete, immediate e durature. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica non è più rinviabile”.

Un grido d’allarme che chiede di essere ascoltato, prima che l’ennesima discarica abusiva diventi una ferita permanente nel tessuto urbano.