Colpi di pistola e fuga nella notte: arrestato un uomo armato a Spinaceto
Di Maria Grazia Stella il 29/01/2026
Paura nella notte del 27 gennaio in una palazzina della periferia sud di Roma dove un uomo vestito di nero si aggirava tra i pianerottoli. Dopo l’allarme di una residente e due colpi d’arma da fuoco esplosi, la polizia lo intercetta in fuga e lo arresta con una pistola pronta a sparare
Roma – Un’ombra che si muove tra le porte, il cappuccio calato sul volto, lo sguardo fisso sulle serrature. E’ bastata questa scena, colta da una residente attraverso lo spioncino, per far scattare l’allarme nella notte del 27 gennaio in una palazzina di via Vitaliano Rotellini, a Roma. L’uomo, un 46enne romano con precedenti, è stato arrestato poco dopo dalla Polizia di Stato ed è ora gravemente indiziato di detenzione e porto abusivo di armi.
L’allarme di una residente e i colpi di pistola
Insospettita dai rumori e temendo un tentativo di furto, un’inquilina ha contattato il 112. Durante la chiamata, il silenzio della notte è stato squarciato da due esplosioni: colpi d’arma da fuoco provenienti dall’ultimo piano del palazzo. Un dettaglio decisivo che ha dato urgenza all’intervento.
La fuga e l’auto lanciata a tutta velocità
Mentre le pattuglie del IX Distretto Esposizione e delle Volanti si dirigevano sul posto, in viale dei Caduti per la Resistenza hanno incrociato un’auto che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta. All’incrocio con la polizia, il conducente ha lanciato dal finestrino un marsupio, nel tentativo di liberarsi di qualcosa di compromettente prima di un possibile controllo.
Il gesto non è passato inosservato: gli agenti hanno fermato il veicolo pochi metri dopo, mentre un’altra pattuglia recuperava il borsello abbandonato sull’asfalto.
Il controllo e una versione poco credibile
Il 46enne ha provato a mostrarsi collaborativo, raccontando di essersi recato a Spinaceto alla ricerca di un’amica. Una spiegazione apparsa subito fragile agli occhi dei poliziotti, che hanno proceduto con una perquisizione personale e del veicolo.
Armi e "strumenti": cosa c’era nell’auto
All’interno dell’abitacolo sono state rinvenute due mazze da baseball e un cacciavite nascosto nel vano portaoggetti della portiera lato guida. Nel marsupio lanciato durante la fuga, invece, la scoperta più inquietante: una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, pronta all’uso.
La perquisizione in casa e i documenti sospetti
Le verifiche sono state estese anche all’abitazione dell’uomo. Qui gli agenti hanno trovato un faldone con documenti, promemoria, cambiali e assegni riconducibili a movimentazioni di denaro. Interpellato sul punto, il 46enne ha riferito che il materiale gli sarebbe stato affidato da una persona conosciuta, che gli avrebbe chiesto aiuto per il recupero dei titoli.
L’arresto e la custodia cautelare
Per l’uomo sono scattate le manette con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria presso gli uffici del IX Distretto Esposizione. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Presunzione d’innocenza
Le evidenze descritte attengono alla fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

