18/01/2012

XIII Municipio, alta tensione dopo il "terremoto". Il Pd: "Occupazione a oltranza fino a ritiro bando" (VIDEO)

Inserito in: Politica
Il giorno dopo il terremoto che ha scosso il XIII Municipio, la tregua appare di quelle fragili. I consiglieri Orneli e Marchesi, Pd e Pdl, protagonisti del duro scontro "fisico" avvenuto in un'aula i dal Partito Democratico, si "daranno la mano", forse, in privato, come hanno ribadito oggi. Ci sarà tempo per i chiarimenti e le scuse pubbliche.

Il Municipio

Ostia - Il giorno dopo il terremoto che ha scosso il XIII Municipio, la tregua appare di quelle fragili. I consiglieri Orneli e Marchesi, Pd e Pdl, protagonisti del duro scontro "fisico" avvenuto in un'aula i dal Partito Democratico, si "daranno la mano", forse, in privato, come hanno ribadito oggi. Ci sarà tempo per i chiarimenti e le scuse pubbliche. "Giù le mani dalle spiagge, Municipio XIII occupato", è questa la singolare scritta che campeggia sullo striscione appeso fuori dalla sala Massimo Di Somma, dove consiglieri Pd hanno trascorso la notte. Oggi a mezzogiorno il punto su una protesta contro la "svendita" delle spiagge di Ostia, contro un bando che l'opposizione considera "a rischio infiltrazioni". "Pronti alle barricate, - ha detto il capogruppo Pd in XIII Andrea Tassone durante la conferenza – abbiamo dormito nell'aula consiliare e intendiamo restarci finchè il bando non sarà revocato". "Qui anche per difendere i diritti dei cittadini che si vedranno con questo bando, aumentare i costi dei servizi sulle spiagge libere", ha sottolineato Paolo Orneli, consigliere Pd. A puntare sul rischio infiltrazioni mafiose di un bando troppo permissivo, è stato anche il segretario romano del Pd Marco Miccoli che si è dichiarato pronto a chiamare Prefetto e sindaco Alemanno. "Il bando - ribadisce il presidente del XIII Giacomo Vizzani – è già stato inviato al Prefetto".

 

In merito ai dieci punti contestati dal Partito Democratico, in riferimento ai bandi di gara per l’affidamento dei servizi connessi alla balneazione, risponde punto per punto Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio: 

1.       Per le due spiagge, una di fronte all’Hotel Aran e l’altra adiacente al Canale dei Pescatori, avendo una dinamica tecnico-giuridica diversa dai restanti 8 lotti, è stato giudicato più profittevole renderli oggetto di separato bando, il cui testo è conforme a quello delle restanti spiagge.

 2.       La convenzione ha effettivamente durata di anni quattro, in quanto il Municipio, concessionario delle spiagge, è titolare della concessione stessa, in forza del decreto MilleProroghe, fino al 31 dicembre 2015. L’eventuale estensione temporale sarà delimitata in relazione a quelli che saranno i futuri esiti della regolamentazione riguardante l’intera area della balneazione. Sono state previste dinamiche di indennizzo nel caso di perdita della qualifica.

 3.       In merito alla decisione di aver riservato alle cooperative sociali di tipo B un solo lotto (il numero 6), la decisione è stata presa sulla scorta degli impegni che il Sindaco di Roma Capitale aveva assunto con tali cooperative. Ciò non significa che le stesse cooperative non possano partecipare anche al bando di gara per i restanti nove lotto.

 4.       Per quanto attiene alla costituzione delle A.T.I., dopo la data di pubblicazione del bando, ciò è previsto dalle norme generali riguardanti le gare di appalto. Tali norme e regolamentazioni prevedono infatti che il partecipante al bando indichi all’atto della partecipazione la volontà di costituirsi in A.T.I., indicando anche il nominativo dell’impresa da associare.  La formalizzazione, sempre a norma di legge, può avvenire anche dopo l’aggiudicazione del bando.

 5.       Sulla discrezionalità dei punteggi attribuiti, l’amministrazione municipale, ha inteso dare forte indicazione dell’aspetto sociale e del lavoro. I punteggi rispettano tale indicazione e sono anch’essi nel rispetto della normativa vigente e della normalità della prassi.

 6.       Non sussiste un obbligo di inserire magistrati o figure di garanzia, ma una facoltà. Tale indicazione, peraltro fortemente voluta dall’amministrazione municipale, passa per il consenso di coloro che verranno chiamati a far parte della commissione medesima.

 7.       Circa la lamentata sproporzionalità delle nuove superfici assentibili si segnala che le stesse sono nei limiti delle prescrizioni normative ed assolutamente proporzionali alle superfici delle spiagge poste in gara. Per le altre attività sportive le stesse sono subordinate all’approvazione dell’amministrazione municipale.

 8.       Sui prezzi del noleggio dei lettini, è obbligo dell’amministrazione indicare un prezzo massimo di noleggio, in quanto l’automatica calmierizzazione del prezzo medesimo avviene per mezzo della legge fondamentale dell’economia, la come detta “domanda e offerta”.

 9.       Sull’attenuazione del divieto di “preposizionamento” di ombrelloni e lettini, il bando è conforme a quelli precedenti, in quanto è la norma di legge, che ne dispone il divieto.

 10.   Sull’obbligo di partecipare economicamente al ripascimento, non c’è nessun comportamento discriminatorio nei confronti degli stabilimenti balneari, i quali, peraltro, attraverso le proprie sigle sindacali, in occasione degli accordi circa il ripascimento in itinere di realizzazione, si sono assunti tale obbligoi. Di questo obbligo, questa amministrazione, al contrario delle precedenti, ne ha sempre fatto un punto inderogabile e irrinunciabile.

“Per tutte queste motivazioni – ha continuato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio – appare sconcertante l’atteggiamento di una parte dell’opposizione che chiede la revoca del bando pubblicato, per farlo discutere in consiglio. Per regolamento, prassi e consuetudine, sin dal 2001, tutti i bandi relativi alle spiagge libere attrezzate sono stati emessi dalle Giunte Municipali. Appare singolare il fatto che in epoca di liberalizzazioni si voglia, anche contrariamente all’atteggiamento assunto dagli stessi partiti a livello nazionale, ritenere che le spiagge libere debbano continuare ad essere patrimonio e monopolio di poche categorie. Vi è da notare, infine, che per la prima volta questa amministrazione ha posto a carico di coloro che risulteranno vincitori di bando, l’obbligo di versare all’amministrazione la rifusione del canone demaniale oltre alle spese di gestione del controllo. Questo in precedenza non era mai accaduto”.

 
Autore: Valeria Costantini
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