21/09/2011

PAPAGNI-SHOCK: "OSTIA FA SCHIFO". ED ESPLODE LA POLEMICA

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OSTIA - Non ne ha risparmiato uno. Colleghi balneari, imprenditori, Municipio e Campidoglio. Dichiarazioni pesanti e colorite quelle rilasciate da Renato Papagni, presidente Assobalneari Roma."Quest'estate il turismo balneare sul litorale romano ha avuto un calo del 30 per cento. C'e' stata inoltre una riduzione dei consumi del 25 per cento. Come mai nemmeno l'1 % dei 20 milioni di turisti di Roma arrivi ad Ostia? - si chiede Papagni - la risposta e' nell'offerta di bassa qualità gestita da un'amministrazione locale interessata a soddisfare innanzitutto i bisogni della cittadinanza. Con il risultato di proporre un prodotto da borgata. Ostia fa schifo, è brutta, sporca e trasandata. Si sono spesi soldi per abbellire le aiuole del lungomare e adesso dopo pochi mesi sono indecenti. Come possiamo fare un risultato economico con un disastro del genere? L'amministrazione comunale deve vietare all'amministrazione locale di intersecarsi su questioni che riguardano le grandi strategie di comunicazione e programmazione turistica. Il Comune deve fare un progetto turistico che trasformi questa borgata senza infrastrutture e servizi in una citta' turistica. Perchè rispetto alla città le strutture balneari di Ostia sono troppo belle. Come esci fuori però c'è un immondezzaio. Hanno distrutto anche quel po' di qualita' che negli anni abbiamo con sforzo messo in piedi con il rilancio del prodotto mare Ostia: prima negli anni Novanta, poi nel 2000. Quest'anno il Premio Roma e' stato l'unico esempio di valore culturale, per il resto si è offerto un prodotto da borgata: porchetta e giochi da fiera. Aridatece i fagottari. Negli anni '60 almeno c'era spontaneità. Oggi siamo assaltati da gente di basso livello, al mare come in discoteca. Infatti il sistema di migliori discoteche si e' spostato da Ostia all'Eur e le spiagge libere cittadine sono affollate ai limiti delle norme di sicurezza e con un solo bagno a disposizione per centinaia di persone". Nessuno sconto, oltre che al turista, nemmeno ai colleghi. "Tranne poche eccezioni, il sistema balneare italiano è fatto da imprenditori di bassa lega. - ha proseguito - Le scuse per giustificare il calo delle presenze sono sempre la crisi, le mareggiate, il tempo. Invece e' perche' sono imprenditori incapaci. A Ostia siamo 60 potremmo mettere dieci mila euro ciascuno per far realizzare a degli architetti un grande progetto di riqualificazione turistica. Finanziandolo grazie ai mutui con le banche potremmo presentarlo all'amministrazione che non dovrebbe fare niente. Invece la maggior parte dei colleghi balneari non sono interessati perche' stanno a rubacchia' il lettino. Devono fare cassa, tutti e per tutti i giorni e di conseguenza a Ostia c'e' l'arrembaggio della peggior gente. E' un ragionamento generale, non personale. Quest'anno nel mio stabilimento ho avuto il 20 per cento in più di presenze e l'impianto invernale ha gia' il 10 per cento in più di richieste. Per questo - conclude - Assobalneari Roma ha organizzato e finanziato un viaggio di dieci giorni a Saint Marten, Anguilla e Antigua, patrocinato da Comune e Regione che parteciperanno insieme a 50 imprenditori locali. Sara' un'indagine per capire il sistema di offerta turistica di alta qualita', ma andremo a visitare anche un due stelle. Partiremo l'otto dicembre e ne faremo un film". "Veltroni ci ha presi in giro, Alemanno si e' preso un po' più di tempo rimandando tutto al 2020. - attacca ancora Papagni - Tutti vengono qui a raccontare storie: occupano, prendono e scappano. E' terra di nessuno. La politica deve cambiare altrimenti questo paese va in fallimento. E se noi non diventiamo capaci di fare turismo lo fara' qualcun'altro e faremo la fine dei sardi che avevano l'oro in mano e ora fanno i camerieri". Lo ha dichiarato Renato Papagni, presidente Assobalneari Roma. "Il progetto del Waterfront - prosegue Papagni - ci piace ma e' come uno scatolone senza libri. Proporro' la rimessa in gioco del progetto delle isole, perche' questo ci pone all'attenzione mediatica del mondo. A Roma si fanno le isole. Noi siamo pronti a finanziarlo, ma fino ad oggi non ho avuto riscontri".

"Dispiace leggere informazioni così dure e lacunose per quanto riguarda Ostia. Per quanto concerne il settore sportivo infatti, sono state molte le iniziative di alto spessore, come i recenti campionati assoluti di nuoto al centro federale, le manifestazioni al PalaFjlkam , i campionati di vela e di kitesurf, di skate, così come tutti gli sport da spiaggia, tra i quali beach soccer, beach tennis e beach volley. Questo a dimostrazione di come, sportivamente ma anche turisticamente, Ostia sia attiva e pronta ad ospitare eventi importanti. - ha risposto a Papagni il Delegato del sindaco Alemanno alle politiche sportive, Alessandro Cochi - Senza dimenticare poi i tornei calcistici come il “Tirreno” disputato all’Anco Marzio, e il “Lodovichetti” all’A.S. Pescatori, oltre alle numerose corse su strada, che hanno visto come appendice anche la bellissima pineta di Castel Fusano. Quindi, la realtà si discosta notevolmente dalla descrizione esageratamente critica, che proviene da un Presidente di un’istituzione importante come Assobalneari, che con le sue parole rischia soltanto di generare una ricaduta negativa a livello di immagine, verso l’esterno. Siamo tutti disponibili a intraprendere iniziative volte al miglioramento generale di Ostia, ma non si può e non si deve incentivare quella cultura negativa e disfattista che non aiuta niente e nessuno. Voglio poi aggiungere che, come Amministrazione, abbiamo realizzato interventi fondamentali a livello infrastrutturale e per la mobilità, come il pontile, il rinnovamento e riqualificazione di alcuni tratti del lungomare, la realizzazione di rotatorie necessarie per la viabilità. Abbiamo inoltre finanziato il Ponte della Scafa e autorizzato nuovi posti barca che contribuiranno a rendere il porto un fiore all’occhiello per la città di Roma. Invito altresì, vista l’esperienza del Presidente, a ripensare - una volta coinvolti gli enti interessati - al ripascimento di alcuni tratti di litorale vista l’erosione che ha colpito alcune spiagge, tra le più belle e attrezzate d’Europa".

 
Autore: Valeria Costantini
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