25/09/2011

Ostia, un chilometro di lungomare trasformato in isola pedonale

Inserito in: Politica

Stefano Salvemme

Roma, 24 settembre - Un tratto di lungomare, quello di Ostia ponente da piazzale Scipione l’Africano al porto turistico di Roma, trasformato in un chilometro di isola pedonale. Sette domeniche (in ottobre e in novembre) da vivere all’aperto in aggregazione e in piena partecipazione con il quartiere lidense. È l’annuncio dato questa mattina in conferenza stampa dal presidente della commissione attività produttive e vice presidente del Consiglio lidense, Stefano Salvemme.

“Abbiamo pensato - ha dichiarato Salvemme - di partire il 16 ottobre o al più tardi la domenica successiva, e abbiamo scelto questo tratto dove il mare è visibile a tutti, dove esiste un quartiere che con questa occasione può diventare il fulcro del municipio XIII. L’ordine del giorno in merito è stato approvato all’unanimità giovedì scorso in sede di Consiglio municipale. Chiudere al traffico vuol dire poter mettere in campo iniziative culturali e non commerciali. Niente bancarelle dunque ma eventi di aggregazione per dire che non esiste solo il centro storico ma l’intero quartiere. Nei prossimi giorni - ha detto Salvemme - istituiremo un tavolo partecipativo al quale sono invitati tutti, singoli cittadini, associazioni e categorie del commercio per una idea, per proposte delle quali discuteremo”. Pieno sostegno da parte dell’assessore ai servizi sociali Lodovico Pace: “Sposo questa idea di Salvemme per il suo aspetto sociale, per la rivalutazione di Ostia ponente e per l’opportunità di dare libero sfogo alla creatività di associazioni e semplici cittadini. Questa amministrazione punta a migliorare la qualità della vita delle famiglie”. Per l’assessore all’ambiente Giancarlo Innocenzi si tratta di “un’ottima iniziativa e ci sono tutti gli ingredienti per confermare la bontà di questo progetto”. Il presidente della commissione cultura, Monica Picca ha promesso “massimo appoggio logistico per una iniziativa della quale possono usufruire tutti e soprattutto i giovani”. Il consigliere Francesco Spanò ha auspicato che “isole pedonali possano essere approntate anche nell’entroterra, ad Acilia e Ostia Antica”. Per Ginetto Pugliè (Confesercenti) si tratta di una iniziativa “eticamente corretta”.

 
Autore: Nino Villani
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Commento di GIanni


Iniziativa sostanzialmente da non bocciare a priori.
Tuttavia, e qui faccio osservazioni scomode ma che rispecchiano il comune sentire della maggioranza dei 160.000 residenti che vivono ad Ostia, avrei forse preferito creare l'isola pedonale a cavallo del pontile. Cioè al centro della città.
E non nel quartiere di Ostia Nuova, che ora è solo un ghetto e lo sarà ancora per due generazioni, nonostante tutte le ingenti risorse sin'ora spese per risollevarlo. Non basta la presenza del porto per depurarlo dalla schiera di diseredati purtroppo adagiati ad aspettare un aiuto dalla mano pubblica.

Al di là delle populistiche dichiarazioni esternate in merito dal proponente presidente della commissione attività produttive e vice presidente del Consiglio lidense, Stefano Salvemme (che offendono la mia intelligenza e affatto credibili): "nuovo fulcro del municipio XIII"; "luogo di eventi di aggregazione"; "da vivere all’aperto e in piena partecipazione con il quartiere lidense", penso che le cose da fare siano altre.Più semplici e meno impegnative.

Penso solo alla viabilità. Il romano o turista che viene in auto sul litorale ha solo due alternative: Via del Mare o C. Colombo.
La prima, si perde allo svincolo di Cineland, senza alcuna indicazione per raggiungere il centro città e il mare (diversi, infatti, gli automobilisti che incanalati su via delle Baleniere chiedono dov'è il mare!!); la seconda, arrivati al mare, manca di segnaletica per arrivare ad Ostia.

Quindi, preso atto delle poche risorse a disposizione (non bocciando a priori le dure critiche del Papagni), miglioriamo quanto possibile nelle cose semplici, senza "sputtanarle" in progetti che poco risolvono per il bene de questa città.

Spero tanto di avere una risposta.

Saluti

27/9/2011 09:44
Commento di stefano salvemme


Sig. Gianni buongiorno, perchè “sperare” in una risposta, il suo commento le merita.
Mi conceda però un minimo di polemica iniziale.
Leggo il suo nome non il suo cognome, che spero voglia farci conoscere. Altra piccolissima nota, Lei scrive di parlare a nome della maggioranza dei 160.000 residenti ad Ostia. Ma lo sa che se solo ad Ostia lei rappresentasse 80.001 persone, grazie anche ai voti dell'entroterra, potrebbe essere eletto presidente del municipio a scadenza del mandato di Vizzani?
Ultima considerazione, prima di passare alle cose “serie” è che Lei riporta in virgolettato, delle citazioni che nell’articolo, in virgolettato, sono completamente diverse. Lei sa anche che il virgolettato rappresenta fedelmente la dichiarazione come se l’intervistato parlasse direttamente e non un sunto o un'interpretazione della dichiarazione stessa. Quindi vorrei che lei andasse a controllare le differenze.
Passiamo ora alla sostanza.
Questo O.D.G. non si poneva come obiettivo quello di risolvere i problemi del municipio che sono tanti e come Lei giustamente fa osservare, diversi. Il fine è molto meno ambizioso. I segnali politici in questa azione e proposta sono differenti. Innanzitutto abbiamo visto che l’esperienza dell’isola pedonale in piazza Anco Marzio è perfettamente riuscita. Durante i week-end estivi la piazza e le zone limitrofe sono state un punto di riferimento importante per i residenti e i turisti. Perché non dare continuità mettendo in mostra uno dei beni ambientali e turistici di cui è dotato questo municipio, unico su Roma ad avere l’affaccio al mare? Qual è la parte del lungomare ad oggi più bella e dove si vede il mare anche stando seduti in una carrozzina? Quale tratto del lungomare con le caratteristiche precedenti ha una viabilità (ed anche più di una) che consentono i normali flussi di circolazione nel periodo autunnale ed invernale? Si risponda a queste domande e vedrè che la risposta è semplice.
Per invitare i cittadini ad un “uso” della pedonalizzazione domenicale (le ricordo che sono sette domeniche in via sperimentale a partire dal 16 ottobre fino al 27 novembre) stiamo cercando senza investire un euro di moneta pubblica, di riempire questo contenitore con le realtà del municipio che svolgono attività sociali, culturali, ricreative e quant’altro con esclusione di quelle commerciali. Questo se mi consente è la parte più ambiziosa del progetto: mettere insieme varie realtà del territorio tutte per un unico obiettivo.
Oggi 29 settembre alle 14.30 in municipio, faremo la prima riunione del tavolo “partecipativo”
aperto a tutti e quindi anche a Lei, qualora ne fosse interessato.
Per quanto invece riguarda la viabilità su gomma da Roma a Ostia non penso che il consigliere Stefano Salvemme possa fare molto se non quello di spingere per il completamento delle complanari della Colombo e per lo studio di una viabilità a scorrimento più veloce (intendo senza file) per la via del mare.
Per la cartellonistica invece ha perfettamente ragione. Bisogna studiare delle soluzioni per realizzare una cartellonistica “turistca” in questo municipio”, ad iniziare dagli scavi di Ostia antica. Sono comunque a sua disposizione in municipio per ogni altro suggerimento che Lei voglia dare.

29/9/2011 09:06
Commento di GIanni


Complimenti.
Egregio Salvemme, innanzi mi scuso per il ritardo per questa mia replica.
La sua risposta alle mie osservazioni - anche se non mi trova del tutto d'accordo - è stata comunque molto apprezzata.
E' la prima volta, dopo che nel passato ho inviato su questo portale altre note critiche su alcune scelte che ho ritenuto scellerate ( le ultime, ad esempio, sui soldi spesi a favore del "villaggio/canale dei Pescatori"), che un amministratore mi fornisce riscontro.

Rammaricato di non poter essere stato presente il 29 settembre alla presentazione del progetto sulla pedonalizzazione, conto non appena possibile di venirla a trovare in Circoscrizione "per un caffè di lavoro"!.

Per il momento auguro buon lavoro.

P.S. Il mio cognome poco importa. Sappia solo che sono un "benestante" contribuente E come tale ho il diritto di controllare cosa combinano i miei amministratori. Guardiamo quindi alla sostanza delle cose.
Ancora cordiali saluti

1/10/2011 09:18

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