15/10/2012

Biogas a Maccarese, Comitato rifiuti zero: "Una bomba ecologica"

Inserito in: Ambiente
Comitato rifiuti zero Fiumicino: “Non vogliamo in alcun modo che gli interessi di Ama, l'emergenza di Roma, il mercato energetico drogato dai finanziamenti pubblici dei Certificati Verdi, la cecità ed incapacità conclamati di amministratori e di politici avvelenino, più di quanto non lo sia già, la nostra salute e l'ambiente in cui viviamo”

Impianto a biogas

Maccarese – Venerdì scorso si è svolta un’assemblea alla quale hanno partecipato oltre 200 persone per dire no all’impianto di biogas a Maccarese. Nel corso dell’incontro il Comitato rifiuti zero Fiumicino ha cercato di spiegare che cosa l’Ama vorrebbe realizzare nel cuore di Maccarese, in viale dei Tre Denari, ed anticipato le ragioni dell’opposizione alla costruzione del megadigestore di rifiuti di Roma.


Nella struttura dovrebbero essere trasformati i rifiuti, detti Forsu: si tratterebbe di umido mischiato a rifiuti di vario genere, con annessa centrale di produzione di energia elettrica alimentata con il biogas prodotto dai rifiuti stessi.


“Abbiamo dimostrato, dati Ama alla mano, che questo impianto si inserisce in un contesto ambientale già difficile, e qualora questo progetto vada avanti, Maccarese, Torrimpietra, Aranova, per citare le località piu' impattate, saranno esposta a rischio ambientale e sanitario”, spiegano al comitato. “Abbiamo anche dimostrato che le emissioni di questo impianto andranno a superare alcuni dei limiti imposti dalla legge, europea ed italiana, in particolare per l'No2 (biossido di azoto) e questo utilizzando solo i dati forniti da Ama stessa”


Rifiuti zero ha “verificato assieme ai cittadini l'incompletezza e la contraddittorietà dello studio di impatto ambientale presentato da Ama ad un livello tale per cui anche persone non propriamente esperte possono constatare senza alcun dubbio l'incoerenza tra le conclusioni dello studio (basso impatto ambientale) e quanto si vede dai grafici allegati (con l'assurdo che gli strumenti di rilevazione arrivano al limite di misurazione e non tracciano oltre)” “Abbiamo apprezzato che sul tema della tutela dell'ambiente, del territorio, della salute c'è tanta attenzione da parte dei cittadini e dei comitati territoriali, che assieme possono rappresentare un ostacolo invalicabile a chi continua solo a proporre progetti di distruzione del territorio: come se il progresso, per Fiumicino, sia rendere sempre più invivibile la nostra terra”.


Il comitato torna a chiedere oggi una richiesta di incontro con la Commissione Speciale Rifiuti del Comune di Fiumicino e conferma che consegnerà nei prossimi giorni al consiglio le proprie richieste. Di seguito l’elenco delle richieste:

1. una dichiarazione da parte del consiglio comunale di un chiaro ed inequivocabile no alla realizzazione sul territorio del Comune di Fiumicino dell’ impianto di biogas, e comunque di impianti di digestione anaerobica destinata a trattare rifiuti, comunque denominati, che alla Città non servono. Non aspetteremo certo le elezioni comunali per risolvere questo problema!


2. l'avvio di un serio ed approfondito monitoraggio della qualità dell'aria, del suolo, del sottosuolo e dell'acqua, poiché quanto emerge dai dati Ama rilevati ad oggi, induce il sospetto di una situazione a rischio in tutto il comune;


3. la sospensione degli iter autorizzativi relativi alla realizzazione di impianti a biogas e a biomassa.


4. l'introduzione di regole ferree e ampiamente restrittive in merito alla possibilita' che il nostro territorio possa ospitare impianti che in qualche modo e misura possano determinare impatti negativi sulla salute e sull'ambiente. Il principio di precauzione deve sempre essere alla base di qualsiasi scelta. E' necessario informare i cittadini e renderli protagonisti attivi e determinanti in tutte quelle scelte che l'amministrazione deve assumere su questioni che riguardano o che possono incidere sulla salute e sull’ambiente.


“Non vogliamo in alcun modo che gli interessi di Ama, l'emergenza di Roma, il mercato energetico drogato dai finanziamenti pubblici dei Certificati Verdi, la cecità ed incapacità conclamati di amministratori e di politici avvelenino, più di quanto non lo sia già, la nostra salute e l'ambiente in cui viviamo”, sottolineano. “L'alternativa esiste: riduzione dei rifiuti, riuso, recupero e riciclo. La semplicità di questa soluzione forse non aiuta a nascondere gli affari a volte ai limiti della legalità che si celano dietro l'attuale ciclo dei rifiuti e dietro tutte quelle opere che devastano l'ambiente e la nostra vita, ma è l'unica soluzione possibile. Non lottiamo per ottenere il meno peggio, noi vogliamo il meglio”, concludono al comitato.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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