10/02/2020

Foibe, lettera aperta del sindaco Esterino Montino al direttore del Secolo d’Italia Francesco Storace

Inserito in: Politica
“Le tragedie si ricordano perché non si ripetano mai più, non si strumentalizzano per attaccare l'avversario perché sarebbe come fare un torto a chi quelle tragedie le ha vissute”

Fiumicino - Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha inviato al direttore del Secolo d'Italia Francesco Storace:


"Caro Francesco,

leggo che da giorni e giorni non parli altro che di Foibe e che stai usando la tragedia di quelle stragi e dell'esodo di migliaia di istriani e fiumani non per coltivare, come sarebbe giusto, la memoria, ma per attaccare il tuo avversario politico. Ieri Zingaretti, oggi l'Anpi.

Ora, per carità, ognuno ha il diritto di imbastire polemiche su quello che preferisce. Ma perché la polemica abbia un senso bisogna che chi la alimenta abbia le carte in regola per farlo. Quell'accenno, almeno, di coerenza necessario perché le proprie parole possano essere prese nella giusta considerazione.

Per questo, prima di scrivere questa lettera, ho fatto una ricerca sul web per scoprire (lo ammetto, senza troppo stupore) che in occasione dell'ultima Giornata della Memoria non hai attaccato chi non celebra quella ricorrenza, come sarebbe giusto, né chi minimizza o, addirittura, rievoca quell'orrore quasi nostalgicamente, seminando simboli e motti che a quello sterminio inneggiavano. Mi permetto di fartelo notare perché nel mio piccolo, da sindaco di Fiumicino, quel lavoro di memoria lo coltivo con coerenza da sempre, insieme alla mia giunta.

Alle ragazze e ai ragazzi delle nostre scuole raccontiamo cos'è stato l'Olocausto e cosa sono state le Foibe, li portiamo sui luoghi della Shoah e anche in quelli dove morirono le vittime delle milizie di Tito. Lo facciamo da ormai 7 anni e lo faremo anche quest'anno. Giovedì prossimo, per esempio, sarò in una delle nostre scuole insieme a Giuseppina Mellace, autrice di un libro proprio sulle Foibe.

Insieme parleremo con le ragazze e i ragazzi di quello che accadde in quei luoghi, come abbiamo parlato di quello che successe nei campi di concentramento e di sterminio, anche italiani. Trasmettere la storia e la memoria è un esercizio importantissimo, che richiede onestà intellettuale. Le tragedie si ricordano perché non si ripetano mai più, non si strumentalizzano per attaccare l'avversario perché sarebbe come fare un torto a chi quelle tragedie le ha vissute.

Esterino Montino Sindaco di Fiumicino

Fiumicino, 10 febbraio 2020"
 
Autore: redazione
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