15/11/2013

Fiumicino, taglio alberi nella Riserva: presentata un’interrogazione

Inserito in: Ambiente
Il comitato FuoriPista: “Ci domandiamo come sia possibile che AdR intervenga in un’area vincolata della Riserva naturale statale del litorale romano senza rispettare le norme di salvaguardia e i divieti previsti dall’art. 7 del Decreto del 29 marzo 1996, che istituiva la Riserva stessa”


Fiumicino – Ieri mattina, come nel maggio del 2011, Aeroporti di Roma ha nuovamente tentato di tagliare, fuori dal sedime aeroportuale (cioè su proprietà privata), degli alberi con  funzione di frangivento. “Ora, come allora, ci domandiamo come sia possibile che AdR intervenga in un’area vincolata della Riserva naturale statale del litorale romano senza rispettare le norme di salvaguardia e i divieti previsti dall’art. 7 del Decreto del 29 marzo 1996, che istituiva la Riserva”, dichiara il Comitato FuoriPista in una nota. “Riteniamo che la legge valga per tutti e debba essere rispettata anche da chi è concessionario per la gestione di un bene pubblico qual è l’aeroporto. Come Comitato chiediamo all’Amministrazione Comunale di Fiumicino e alla Commissione di Riserva di agire tempestivamente, a meno che l’autorizzazione non fosse stata concessa, cosa di cui dubitiamo vista la rapidità con cui è stato sospeso il taglio degli alberi dopo le proteste di alcuni cittadini. Dobbiamo rilevare”, prosegue FuoriPista, “che recentemente il Ministero dell’Ambiente – di concerto con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali - ha approvato il Decreto del Progetto “Fiumicino Sud”, imponendo numerosissime prescrizioni tra cui la seguente: “il piano di piantumazione delle specie arboree dovrà prevedere la piantumazione di almeno 10 nuovi alberi per ogni esemplare abbattuto…”. Dal che è chiara l’intenzione del Ministero di proteggere l’ambiente e il paesaggio. Riteniamo che sulle prescrizioni al Progetto Fiumicino Sud sia urgente un incontro con le autorità comunali per studiare le modalità di partecipazione da parte anche delle associazioni locali e dei cittadini al fine di vigilare sul rispetto dei tempi e dei modi dell’attuazione delle prescrizioni stesse.  Inoltre, auspichiamo che, come è avvenuto nel maggio 2011, siano presentate interrogazioni parlamentari ai Ministeri competenti allo scopo di richiamare tutti al rispetto della salvaguardia della Riserva”, conclude la nota.


“Sul tentato taglio del filare di tamerici in zona di Riserva ho presentato un’interrogazione”. Lo ha affermato la consigliera comunale Erica Antonelli, dopo la notizia apparsa sulla stampa locale. “Serve un maggior approfondimento sia per capire la dinamica di quanto accaduto, sia per conoscere con certezza il soggetto che avrebbe commissionato il taglio degli alberi, le motivazioni, con quale autorizzazione e per accertare eventuali responsabilità. La Riserva – ha ricordato la consigliera – è sottoposta ad una precisa regolamentazione, finalizzata alla salvaguardia, con tanto di divieti previsti dall’art. 7 del Decreto del 29 marzo 1996 istitutivo della Riserva. Un’area che l’assessore all’Urbanistica del Comune di Fiumicino, Di Genesio Pagliuca, intende tutelare e soprattutto valorizzare al meglio. Ed è proprio per l’alto valore che l’amministrazione riconosce a questo grande patrimonio naturalistico e ambientale che occorre fare chiarezza su quanto accaduto ed evitare il ripetersi di nuovi episodi simili, come nel 2011, anno in cui furono tagliati un cospicuo numero di alberi. Ricordo inoltre – ha concluso – che le prescrizioni del Ministero all’Ambiente al progetto “Fiumicino Sud” prevedono la piantumazione di almeno 10 alberi per ogni pianta abbattuta. Il principio da seguire rimane uno: quello della salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e della riduzione di CO2”.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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