29/11/2009

RUBRICA SETTIMANALE DE "LA CIURMA"

Inserito in: Archivio

AL NEGOZIO AL CENTRO GIOVANILE PUBBLICO? Educatori e Commercianti possono collaborare per garantire ai ragazzi e alle famiglie pomeriggi divertenti e sani nel segno della Competenza Socio/Pedagogica. L’Appello parte dal Centro Giovanile Pubblico Extrascolastico “Tana Libera Tutti” Polo Educativo Ostia Ponente (ATI con Coop Futura, Coop Santi Pietro e Paolo, Villa Maraini, ICI Parini,) ma coinvolge tutti gli altri e in genere i professionisti dell’educazione o i vari tecnici competenti anche sul piano educativo. Occorre superare una concezione troppo materialista del commerciante di gadget e giochi in genere per ragazzi e nello stesso tempo superare una visione scettica o intrusiva dell’Educatore e Operatore Professionale per arrivare ad una INTEGRAZIONE SOCIO PEDAGOGICA TRA CATEGORIE PROFESSIONALI AGENTI SULLO STESSO TERRITORIO. Tra le due categorie professionali può e deve esserci una collaborazione che abbia come criteri 1) IL TERRITORIO, 2) LA COMPETENZA PROFESSIONALE SPECIFICA CHE COLLABORA incentrata sui ragazzi, il loro divertimento e il tempo libero basato sulla spontanea aggregazione libera o quanto meno strutturata in percorsi agonisticamente troppo stressanti per le famiglie e economicamente difficili da sostenere. Ci si può divertire con poco e insieme avendo a canto compagni e fratelli maggiori capaci di ascoltare e capire anche ciò che esula magari dal gioco fine a se stesso.

NO ASSISTENZIALISMO: PROFESSIONISMO!

Continua Intervista a Marco Noli parlando da Simeone in poi: “grazie per l’aiuto della Chiesa ma non può sostituirsi allo Stato”

Per quanto riguarda il Sociale specialmente l ambito minorile come sono i rapporti sul territorio tra la Chiesa/Prefettura e i Servizi Sociali/Asl Locali anche perché moltissime realtà e cooperative che hanno vinto molti appalti sul nostro municipio derivano fa quella cultura e filiera?

NOLI: Il fatto che stiano vincendo in questo momento tutte queste organizzazioni legate alla Chiesa Istituzionale non lo vedo di buon occhio. Penso, ricordo e rimpiango, a quando c’era Di Liegro Ex Presidente della  Caritas un po’ di anni fa, i tempi nei quali la Caritas Romana ha cercato di evidenziare dei problemi cercando veramente di risolverli. Dopo il suo intervento fortemente Politico ma non partitico - nel quale si ribadiva che la Caritas sarebbe intervenuta ma subito e immediatamente si sarebbe dovuto mobilitare il Comune a cui spetta la cosa pubblica – definendo una chiara differenza tra competenze della Chiesa che sono di tipo spirituale anzitutto. Dopo di lui, successivamente al Concilio ovviamente, c’è stata una chiara involuzione e una confusione netta di competenze tra Chiesa e Cosa Pubblica: in effetti non è stato affatto applicato. Occorre avere chiaro che la Chiesa non può sostituire le Pubbliche Amministrazioni nel Socio-Sanitario o nell’Istruzione in genere. Il fatto che ora vincano solo organizzazioni legate alla Chiesa mi fa temere ad un rapporto di interessi o ad un proprio tornaconto più che di risoluzione dei problemi sul quale voi giornalisti dovete vigilare. Ripeto: chi viene, anche se della Chiesa, fuori dal contesto locale, dal vissuto del territorio, quasi mai riesce ad interpretare le problematiche con correttezza.

Per creare un collegamento socio culturale quanto conta in che maniera incide, magari riferendosi a fatti concreti come quello di Simeone, la religione nelle componenti che appartengono i vissuti di minori e di famiglie disagiate e problematiche?

NOLI: Questi bambini e questi nuclei hanno problemi di tipo materiale, carenze di alfabetizzazione, povertà affettiva e relazionale; la religione conta poco quando oggettivamente si vive nella promiscuità o si cresce nella violenza e nella privazione:c’è necessità di strutture e interventi non assistenziali ma professionali. Solo perché so con certezza che non avevamo mezzi sufficienti – tutt’ora non ci sono - e perché eravamo del tutto impreparati, posso dire di non sentirmi responsabile della morte di Simeone anche se sento la corresponsabilità di un intero territorio che ha sempre nascosto, forse ancora nasconde, la sua inefficace superficialità verso questo mondo minorile su cui girano fortissimi interessi economici e verso il quale non si presta affatto la necessaria attenzione e tutela.

Come hai conosciuto Simeone? Chi ti segnalò la situazione? Come iniziaste a lavorare con lui prima della tragedia?

(CONTINUA LA PROSSIMA DOMENICA NELLA RUBRICA CIURMA – PER LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL ‘INTERVISTA VAI SU ASSOCIAZIONELACIURMA.WORDPRESS.COM)

NO DISCRIMINATION!

I Poli Educativi in una serata contro il razzismo e le discriminazioni: 5 Dicembre Ore18

DISEGNAMI UN DIRITTO! I NOSTRI BAMBINI IN EUROPA

IV Edizione del Concorso Eurogiovane per il 20° Anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia

Dal 20 novembre, in occasione del 20° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, la Commissione Europea, Direzione Generale Giustizia, libertà e sicurezza, ha lanciato la quarta edizione del concorso Eurogiovane, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 18 anni dei 27 paesi membri dell’Unione Europea.

Lo slogan Disegnami un diritto!, che richiama il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, invita i ragazzi a realizzare un poster che illustri uno dei diritti garantiti dalla Convenzione Onu.

I poster realizzati dovranno essere inviati entro il 19 marzo 2010. Le squadre finaliste saranno invitate a Roma e, in caso di selezione, alle finali europee di Bruxelles per la cerimonia di premiazione finale.

Dal 20 novembre prossimo sarà  attivo un sito web www.europayouth.eu su cui trovare una serie di documenti utili per il concorso.

Il coordinamento del concorso sul piano nazionale è affidato all’Ufficio di Rappresentanza della Commissione Europea mentre l’organizzazione logistica è assicurata dall’Associazione Culturale Affabulazione.

EDUCATORI E ANIMATORI EUROPEI A OSTIA

Il Centro Giovanile Pubblico Lo Spazio del Polo Educativo Ostia Levante ospita i colleghi europei

Il Centro Giovanile Lo Spazio è gestito da una ATI di cui fanno parte l'Ass. Cult. Affabulazione, la Coop. Soc. Assistenza e Territorio e l'Ass. il Filo dallaTorre.

Si è riunito  il gruppo internazionale con lo slogan “Training Course Participation is powe”, coordinato a livello locale dal Centro Giovanile Lo Spazio in Via Capo d’Armi presso la Scuola.

Il training di sette giorni ha portato 35 operatori (formatori, educatori e animatori giovanili) da 18 paesi della UE ad Ostia per scambiare buone pratiche sul tema della partecipazione giovanile alla vita democratica della comunità.

Venerdi verranno messe in  scena delle tecniche di teatro forum apprese durante il training.

Il seminario si colloca all'interno di progetti europei che il centro lo spazio coordina per rendere accessibili opportunità di formazione ai giovani del territorio.

Il coordinamento generale di questa iniziativa è affidata al network europeo youth express network che ha sede a Strasburgo in Francia.

Il prossimo progetto internazionale prevede la partenza di due giovani del territorio per Antalya in Turchia nel prossimo mese di dicembre. Altri scambi giovanili sono previsti nei prossimi mesi per il Portogallo, La Bosnia, La Romania. Il Centro Giovanile Lo Spazio è tra i leader nella città di Roma per le proposte e le opportunità offerte ai giovani tra i 16 ed i 30 anni di età.

IL TERRITORIO? LA PAROLA AI CITTADINI

Mentre i politici discutono di Progetti, Poli Turistici e Decentramento la parola torna all’ascolto quotidiano delle persone che qui vivono

Importante Conferenza Cittadina riguardante il futuro du Ostia e il suo Entroterra 2010-2012 LA CITTA' CHE VOGLIAMO. Presso Affabulazione si sono incontrati associazioni, politici, imprenditori ma soprattutto comuni cittadini che vivono il territorio quotidianamente e ne conoscono molto bene le esigenze e le risorse. Da qui parte un tavolo permanente per una progettazione popolare che parta dall’ascolto della gente.

FESTEGGIAMO INSIEME HANUKA’?

La nuova Comunità Ebraica lidense in Via Oletta è pronta a invitare famiglie e bambini di diverse culture per conoscersi e festeggiare insieme

“Vogliamo rendere gli abitanti di Ostia e soprattutto i giovani partecipi di questa tradizione!!!Speriamo sia possibile al più presto – già da quest’anno o nel prossimo - l’organizzazione della celebrazione di Hanukà in una Piazza di Ostia (Pontile? Nuovo Porto?)”.

A parlare è una delle Responsabili della Comunità Ebraica la cui sede è sorta da poco presso Via Oletta in Ostia Lido.

Già dal discorso di inaugurazione i Responsabili – e con il plauso dell’Amministrazione e dell’Assessore al Sociale Lodovico Pace – hanno puntato la rotta dell’esperienza lidense verso l’integrazione con il territorio, con le diverse confessione ma soprattutto nell’incontro con i bambini e i ragazzi per creare i germogli della pace in questa piccola porzione d’Italia che è il13°Municipio Romano.

Hanukà è una ricorrenza ebraica che viene festeggiata, oltre che negli specifici luoghi di culto e di incontro ebraici,  nelle grandi piazze cittadine di moltissime città europee ed Americane (Ad es.: New York, Cicago, Montreal, ….Parigi, Londra…). Si festeggia accendendo un candelabro partendo da un lume ed aumentando un lume al giorno, fino a raggiungere l’accensione di tutto il candelabro, dopo otto giorni. A Roma da più di dieci anni è ormai tradizione cittadina l’appuntamento per l’accensione del Candelabro, (la Hanukkà),  a Piazza Barberini.

 
Autore: redazione
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