Controlli del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Ostia: scoperti cinque lavoratori in nero tra un autolavaggio del Municipio X e un ristorante del Municipio XI. Chiesta la sospensione delle due attività, avviate le procedure per sanzioni e recupero dei contributi

Ostia (Rm) – Un lavoratore completamente in nero in un autolavaggio del Municipio X e altri quattro dipendenti irregolari in un ristorante del Municipio XI. E' il bilancio di una nuova operazione della Guardia di Finanza di Roma contro il lavoro sommerso, condotta dai militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Ostia nell'ambito dei controlli straordinari sulle attività commerciali della Capitale.

Le verifiche hanno fatto emergere irregolarità nei rapporti di lavoro e, nel caso del ristorante, anche violazioni delle norme sulla tracciabilità delle retribuzioni.

Per entrambe le imprese è stata inoltrata una segnalazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, finalizzata all'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività. Sono state inoltre avviate le procedure per il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi non versati e per l'applicazione delle sanzioni previste.

Ostia, scoperto un lavoratore in nero nell'autolavaggio

Uno dei controlli ha interessato una ditta individuale che gestisce un autolavaggio nel territorio del Municipio X, il quadrante della Capitale che comprende Ostia e il suo entroterra.

Durante l'ispezione, i finanzieri hanno individuato due uomini impegnati nell'attività lavorativa.

Dagli accertamenti è emerso che uno dei due prestava servizio senza un regolare contratto di assunzione e senza la comunicazione obbligatoria agli enti competenti.

L'irregolarità riguardava quindi il 50% dei lavoratori presenti al momento dell'ispezione, una percentuale superiore alla soglia prevista dalla normativa per richiedere la sospensione dell'attività imprenditoriale.

La posizione dell'autolavaggio è stata pertanto segnalata all'Ispettorato Nazionale del Lavoro per i provvedimenti di competenza.

Roma, quattro lavoratori in nero in un ristorante del Municipio XI

Un secondo intervento delle Fiamme Gialle ha riguardato un noto ristorante situato nel Municipio XI.

All'interno del locale, i militari hanno identificato 13 persone impegnate nelle attività lavorative, procedendo alla verifica della documentazione relativa ai rapporti di impiego.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare quattro dipendenti completamente in nero, per i quali non risultava effettuata la comunicazione preventiva obbligatoria di assunzione, attraverso il modello Unilav.

Le irregolarità hanno interessato quindi oltre il 30% del personale presente durante il controllo.

Nel corso dell'ispezione sono emerse anche due violazioni delle disposizioni sulla tracciabilità degli stipendi: in altrettanti casi, infatti, le retribuzioni mensili sarebbero state corrisposte in contanti, anziché attraverso gli strumenti di pagamento previsti dalla legge.

Anche per il ristorante è stata richiesta l'attivazione della procedura di sospensione.

Lavoro nero, chiesta la sospensione delle due attività

Le irregolarità riscontrate hanno portato i finanzieri a segnalare entrambe le imprese all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

La normativa prevede la sospensione dell'attività imprenditoriale quando, al momento dell'accesso ispettivo, almeno il 10% dei lavoratori presenti risulta impiegato senza la preventiva comunicazione di assunzione.

Una soglia superata in entrambi i controlli, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza.

La richiesta di sospensione è stata formalmente trasmessa agli uffici competenti, ai quali spetta l'adozione dei relativi provvedimenti.

Le Fiamme Gialle non precisano se le sospensioni siano già state disposte o se le attività abbiano effettivamente chiuso.

Contributi non versati e maxi-sanzioni: avviate le contestazioni

Parallelamente alle segnalazioni all'Ispettorato del Lavoro, sono state avviate le contestazioni amministrative agli uffici dell'Inps e dell'Inail.

Gli accertamenti sono finalizzati al recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi eventualmente non versati, oltre all'applicazione delle sanzioni economiche previste per l'impiego di manodopera irregolare.

La mancata comunicazione di assunzione impedisce la corretta registrazione del rapporto lavorativo e può compromettere le tutele previdenziali, assistenziali e assicurative spettanti ai dipendenti.

Il pagamento degli stipendi in contanti, inoltre, costituisce una violazione delle disposizioni introdotte per garantire la tracciabilità delle retribuzioni.

Guardia di Finanza di Ostia, controlli contro il lavoro sommerso

L'operazione rientra nel piano straordinario di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, con particolare attenzione al contrasto del lavoro irregolare.

L'attività del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Ostia mira a verificare il rispetto delle norme sull'occupazione, tutelare i diritti dei lavoratori e contrastare le forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano regolarmente.

I controlli confermano l'attenzione delle Fiamme Gialle verso le attività economiche del litorale romano e degli altri municipi della Capitale, con verifiche mirate sui rapporti di lavoro e sugli obblighi contributivi.