Operazione della Polizia Postale e della Digos nell'ambito di un'inchiesta della Procura per i Minorenni di Roma. Sotto esame contenuti pubblicati sui social con richiami all'ideologia neonazista e immagini paramilitari. Sequestrato materiale di interesse investigativo

Roma – Simboli riconducibili all'ideologia neonazista, manoscritti con riferimenti estremisti, abbigliamento militare e un coltello a serramanico. E' quanto rinvenuto dalla Polizia di Stato durante una perquisizione nei confronti di un minorenne, nell'ambito di un'indagine su presunti episodi di istigazione a delinquere attraverso i social network.

L'operazione è stata eseguita il 16 ottobre 2026 dagli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lazio e della Digos della Questura di Roma, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

Al centro degli accertamenti alcuni contenuti diffusi online, ritenuti riconducibili al giovanissimo, nei quali gli investigatori hanno individuato richiami al neonazismo, simbologie estremiste e rappresentazioni di carattere paramilitare.

Neonazismo sui social, l'indagine della Polizia Postale e della Digos

L'attività investigativa è stata condotta congiuntamente dagli specialisti della sicurezza cibernetica e dagli agenti della Digos romana, con il contributo informativo della Digos della Questura di Milano.

Gli approfondimenti si sono concentrati su una serie di pubblicazioni apparse sui social network, il cui contenuto ha attirato l'attenzione degli investigatori per i riferimenti all'ideologia neonazista.

L'analisi del materiale digitale ha portato all'individuazione del minorenne e alla successiva emissione di un decreto di perquisizione domiciliare, personale e informatica.

L'intervento è stato disposto nell'ambito di un procedimento penale per l'ipotesi di reato di istigazione a delinquere.

Perquisizione in casa: rinvenuti manoscritti, simboli neonazisti e un coltello

Durante le operazioni, gli agenti hanno trovato diversi oggetti ritenuti di interesse per le indagini.

Tra il materiale rinvenuto figurano capi di abbigliamento militare, accessori con simbologie estremiste, manoscritti contenenti simboli neonazisti e un coltello a serramanico.

Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, alcuni degli oggetti individuati durante la perquisizione presenterebbero corrispondenze con quelli visibili nei video precedentemente pubblicati sui social network.

Un elemento che gli investigatori stanno esaminando per ricostruire il contesto delle pubblicazioni e verificare eventuali collegamenti tra il materiale digitale e quello rinvenuto.

Radicalizzazione online, attenzione al coinvolgimento dei minorenni

L'operazione rientra nelle attività di prevenzione e contrasto dell'estremismo violento e dei fenomeni di radicalizzazione attraverso Internet, condotte dalla Polizia di Stato.

Particolare attenzione viene rivolta alla diffusione di contenuti estremisti sulle piattaforme digitali e al possibile coinvolgimento di adolescenti e giovanissimi.

L'indagine romana evidenzia il ruolo delle attività di monitoraggio e degli accertamenti informatici nell'individuazione di contenuti potenzialmente rilevanti sotto il profilo penale.

Indagini preliminari e presunzione di innocenza

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Le ipotesi investigative sono ancora oggetto di accertamento e non costituiscono una dichiarazione di responsabilità.

Il minorenne coinvolto deve pertanto essere considerato non colpevole fino all'eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.