Civitavecchia, quattro arresti al porto: fermati un latitante, un evaso e un uomo con un’auto rubata
Di Maria Grazia Stella il 20/10/2026
Controlli serrati della Polizia di Frontiera sulle navi dirette verso i Paesi extra Schengen. In manette quattro persone ricercate o coinvolte in diversi reati tra cui stalking, traffico di droga e riciclaggio. Sequestrata anche un’auto rubata destinata alla Tunisia

Civitavecchia (Rm) – Quattro arresti, un latitante intercettato mentre tentava di lasciare l’Italia, un uomo ricercato per traffico internazionale di stupefacenti e un’automobile rubata pronta per essere imbarcata verso la Tunisia. E' il bilancio delle operazioni condotte dalla Polizia di Stato nel porto di Civitavecchia, nell’ambito dei controlli sui collegamenti marittimi con i Paesi extra Schengen.
Gli agenti della Polizia di Frontiera, impegnati nelle verifiche sui passeggeri in arrivo e in partenza e sui veicoli destinati all’imbarco, hanno individuato quattro persone nei confronti delle quali sono scattate le manette.
Le operazioni hanno consentito di intercettare soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari e di sventare un tentativo di trasferire all’estero un’automobile risultata provento di furto.
Ricercato per stalking, arrestato durante lo sbarco
Il primo intervento è scattato durante i controlli sui passeggeri appena sbarcati nel porto di Civitavecchia.
Gli agenti hanno identificato un cittadino straniero destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità giudiziaria per il reato di atti persecutori.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo avrebbe rivolto ripetute e gravi minacce a una donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale.
Una volta accertata la sua identità, i poliziotti hanno predisposto un dispositivo di sicurezza per impedire eventuali tentativi di fuga, procedendo quindi all’arresto.
L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Civitavecchia.
Traffico internazionale di droga, fermato un tunisino condannato a oltre quattro anni
Un secondo arresto ha riguardato un cittadino tunisino che, secondo gli investigatori, stava tentando di sottrarsi all’esecuzione di una condanna definitiva.
L’uomo doveva scontare quattro anni e sette mesi di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in relazione alla sua partecipazione a un’associazione dedita allo spaccio di droga operante in Veneto.
Il tentativo di fuga è stato interrotto dagli agenti della Polizia di Frontiera, che lo hanno individuato durante le attività di controllo nello scalo marittimo.
Latitante macedone tenta di lasciare l’Italia con documenti falsi
Tra le persone finite in manette figura anche un cittadino macedone, latitante dopo essere evaso e intenzionato, secondo la ricostruzione della Polizia, a lasciare il territorio nazionale.
Per sottrarsi ai controlli, l’uomo era in possesso di documenti di identità falsi, utilizzati nel tentativo di nascondere la propria identità.
Le verifiche degli operatori hanno tuttavia permesso di accertare la sua reale posizione giudiziaria e di bloccarlo prima che riuscisse a partire.
Auto rubata pronta per la Tunisia: arresto per riciclaggio
Il quarto intervento è avvenuto durante le ispezioni sui veicoli in attesa di imbarcarsi sulle navi dirette in Tunisia.
A insospettire gli agenti è stata la documentazione di circolazione esibita da un cittadino straniero, che presentava alcune anomalie rispetto ai requisiti previsti dalla normativa.
I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti: i documenti erano falsi e l’automobile risultava rubata.
L'uomo è stato quindi arrestato con l'accusa di riciclaggio, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro in vista della restituzione al legittimo proprietario.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, l'arrestato è stato trasferito nella locale casa circondariale.
Porto di Civitavecchia, controlli rafforzati sui collegamenti internazionali
I quattro arresti evidenziano il ruolo dei controlli di frontiera nello scalo marittimo di Civitavecchia, uno dei principali punti di collegamento tra l'Italia e le destinazioni del Mediterraneo.
Le verifiche sui documenti dei passeggeri, sui provvedimenti giudiziari pendenti e sulla provenienza dei veicoli rappresentano strumenti fondamentali per individuare persone ricercate, contrastare i traffici illeciti e impedire il trasferimento all'estero di beni rubati.
Un'attività di vigilanza che, in questa occasione, ha permesso alla Polizia di Stato di portare a termine quattro distinti interventi nell'ambito dei servizi di sicurezza portuale.
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