Il sindaco interviene al Blue Planet Economy Expoforum 2026 alla Fiera di Roma, alla presenza della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. Al centro del confronto il ruolo strategico di Fiumicino nel Mediterraneo, le opportunità per le imprese e le prospettive economiche dopo il Pnrr

Fiumicino (Rm) – Trasformare la posizione strategica di Fiumicino nel Mediterraneo in nuove opportunità di sviluppo economico, occupazione qualificata e investimenti. E' questa la prospettiva delineata dal sindaco Mario Baccini durante il Blue Planet Economy Expoforum 2026, la manifestazione dedicata all'economia del mare, in programma dal 21 al 24 ottobre alla Fiera di Roma.

Il primo cittadino è intervenuto mercoledì 21 ottobre a un convegno alla presenza della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, sottolineando le potenzialità del territorio nel settore della Blue Economy.

L'evento, organizzato da Fiera di Roma e patrocinato dal Comune di Fiumicino, ha visto anche la partecipazione dell'assessore comunale al Bilancio Vincenzo D'Intino.

Fiumicino e Blue Economy: il ruolo strategico nel Mediterraneo

Al centro dell'intervento di Baccini, la posizione geografica di Fiumicino e la presenza di infrastrutture che, secondo il sindaco, possono favorire la crescita delle attività economiche legate al mare.

Dall'aeroporto Leonardo da Vinci alla tradizione marittima, passando per la logistica, il turismo e i progetti infrastrutturali, il territorio dispone di diversi settori sui quali costruire nuove prospettive di sviluppo.

"Viviamo una fase internazionale complessa, segnata da conflitti, tensioni geopolitiche e profondi cambiamenti negli equilibri economici. In questo scenario, nel quale anche l'Europa è chiamata a ridefinire il proprio ruolo, Fiumicino può offrire un contributo importante grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo", ha dichiarato Baccini.

Una prospettiva che, nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale, dovrebbe valorizzare le attività produttive esistenti e favorire nuove iniziative imprenditoriali.

Occupazione, ricerca e innovazione: le opportunità dell'economia del mare

Uno degli aspetti evidenziati dal sindaco riguarda le possibili ricadute occupazionali della Blue Economy, soprattutto nei comparti collegati all'innovazione tecnologica e ai servizi.

Per Baccini, la crescita del settore richiede una collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, con l'obiettivo di sviluppare competenze professionali adeguate alle trasformazioni economiche.

"La Blue Economy rappresenta una straordinaria opportunità per creare nuova occupazione, attrarre investimenti e sviluppare professionalità qualificate. Dobbiamo costruire questo percorso insieme alle università, ai centri di ricerca e alle imprese, valorizzando l'intelligenza umana, le competenze e la capacità di innovare", ha sottolineato il primo cittadino.

Il mare viene quindi indicato non soltanto come risorsa ambientale e turistica, ma come elemento attorno al quale costruire attività economiche e nuove filiere produttive.

Regione Lazio, Baccini sottolinea il ruolo della vicepresidente Angelilli

Durante il convegno, il sindaco ha richiamato anche il contributo della Regione Lazio nella definizione delle politiche dedicate ai territori costieri.

In particolare, Baccini ha riconosciuto alla vicepresidente Roberta Angelilli un ruolo nell'elaborazione di una strategia regionale per la Blue Economy, finalizzata a valorizzare le caratteristiche economiche e produttive dei Comuni affacciati sul mare.

"La Regione Lazio ha saputo offrire una visione e un punto di riferimento importante per i Comuni costieri, costruendo una strategia capace di valorizzarne le vocazioni naturali", ha affermato.

Il futuro dopo il Pnrr: infrastrutture e nuove prospettive economiche

Un altro tema affrontato dal sindaco riguarda la necessità di individuare settori capaci di sostenere la crescita economica anche dopo la conclusione degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo Baccini, l'economia del mare potrebbe contribuire a questo percorso attraverso l'integrazione tra portualità, infrastrutture, turismo, ricerca e occupazione.

"Fiumicino non vuole limitarsi a guardare il mare, vuole viverlo e renderlo protagonista del proprio futuro. Dobbiamo prepararci a ciò che verrà dopo il Pnrr, individuando settori capaci di sostenere nel tempo la crescita economica del Paese", ha spiegato.

Blue Planet Economy Expoforum, Fiumicino guarda allo sviluppo del territorio

La partecipazione al Blue Planet Economy Expoforum si inserisce nel confronto sulle prospettive dell'economia marittima e sul ruolo che i territori costieri possono assumere nel contesto nazionale ed europeo.

Per Fiumicino, il tema riguarda la possibilità di collegare le attività tradizionalmente legate al mare con nuovi investimenti, formazione e innovazione, valutandone le ricadute sul tessuto produttivo locale.

"Non siamo soltanto la Porta d'Italia: siamo un territorio che può esprimere una grande idea di sviluppo, capace di guardare al Mediterraneo e al futuro dell'Europa", ha concluso Baccini.

Una visione che il sindaco affida alla collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, mentre resta centrale il passaggio dalle prospettive illustrate durante il convegno alla definizione di progetti e interventi concreti per il territorio.