Addio ad Aldo Pavia, storico della Shoah: il ricordo di Paolo Calicchio
Di Maria Grazia Stella il 24/10/2026
Scomparso a Roma all'età di 87 anni, Aldo Pavia è stato protagonista per dieci anni del Progetto Memoria con gli studenti di Fiumicino. Il consigliere comunale Calicchio: "Un grande amico, ha insegnato ai giovani il valore della memoria e della coscienza civile".

Fiumicino (Rm) – Si è spento venerdì 23 ottobre, all'età di 87 anni, Aldo Pavia, storico, uomo di cultura e figura di riferimento nella divulgazione della memoria della Shoah e delle deportazioni naziste. Originario di Milano, viveva a Roma, città alla cui storia della deportazione aveva dedicato una parte importante del proprio impegno.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio anche a Fiumicino, dove Pavia aveva contribuito per anni alla formazione storica e civile di centinaia di studenti attraverso il Progetto Memoria, un percorso educativo dedicato alla conoscenza della persecuzione nazifascista e dei luoghi simbolo della deportazione.
A ricordarlo è Paolo Calicchio, consigliere comunale di Fiumicino ed ex assessore alla Scuola, che con Pavia aveva condiviso dieci anni di iniziative, incontri e viaggi della memoria.
Aldo Pavia e il Progetto Memoria con gli studenti di Fiumicino
Per molti ragazzi del territorio, Aldo Pavia ha rappresentato una guida nella conoscenza di una delle pagine più drammatiche del Novecento.
Insieme a Grazia Di Veroli, scomparsa alcuni anni fa, è stato tra i principali protagonisti del Progetto Memoria, contribuendo a trasformare lo studio della Shoah in un'esperienza diretta di conoscenza, riflessione e responsabilità civile.
Attraverso la collaborazione con l'ANED, Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti, gli studenti di Fiumicino hanno potuto approfondire la storia delle persecuzioni e confrontarsi con le testimonianze dei sopravvissuti.
Un percorso che non si è limitato agli incontri nelle scuole, ma ha accompagnato i giovani nei luoghi della deportazione e degli eccidi nazifascisti.
Da Auschwitz a Mauthausen, i viaggi nei luoghi della deportazione
Tra le esperienze ricordate da Calicchio figurano i viaggi della memoria ad Auschwitz, Mauthausen, Ravensbrück e Sachsenhausen, oltre alle visite a Fossoli e Sant'Anna di Stazzema.
Luoghi nei quali la storia studiata sui libri assume una dimensione concreta, attraverso la conoscenza diretta degli spazi segnati dalla persecuzione, dalla deportazione e dalla violenza nazifascista.
Pavia accompagnava questi percorsi con la propria preparazione storica e con una particolare capacità di dialogare con i più giovani.
"Aldo sapeva sempre trovare le parole giuste per arrivare al cuore dei giovani, e di tutti noi, che rimanevano sempre affascinati e commossi dalla sua infinita competenza storica e morale", ricorda Calicchio.
Calicchio: "Perdiamo un riferimento fondamentale della memoria della Shoah"
Nel messaggio di cordoglio, il consigliere comunale esprime il dolore per la perdita di una persona alla quale era legato anche da una profonda amicizia.
"Con la scomparsa di Aldo Pavia perdiamo uno dei riferimenti più importanti nella storia e valorizzazione della Shoah e della deportazione, soprattutto romana. Sono profondamente addolorato per la morte di Aldo, mio grande amico e uomo di alto valore morale e storico, con cui ho condiviso, da ex assessore alla Scuola, dieci anni di Progetto Memoria con gli studenti di Fiumicino", dichiara Paolo Calicchio.
Accanto alla competenza dello storico, Calicchio sottolinea le qualità umane di Pavia, ricordandone la sensibilità, la gentilezza e la capacità di rendere accessibili anche gli aspetti più dolorosi della storia.
Una presenza che, nel corso degli anni, aveva contribuito a costruire un rapporto di fiducia con studenti, insegnanti e organizzatori delle iniziative dedicate alla memoria.
Gli incontri con Piero Terracina, le sorelle Bucci e i testimoni della Shoah
L'impegno condiviso con Aldo Pavia e con l'ANED aveva permesso di portare a Fiumicino alcune delle voci più significative della testimonianza della Shoah.
Calicchio ricorda, tra gli altri, Piero Terracina, Andra e Tatiana Bucci e Lello Di Segni, protagonisti di incontri che hanno consentito agli studenti di ascoltare direttamente le esperienze di chi aveva vissuto la persecuzione nazifascista.
Nel suo ricordo compare anche Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah, legata a Pavia da una profonda amicizia.
Un lavoro portato avanti insieme a numerosi rappresentanti dell'associazione, tra cui Andrea Di Veroli, attuale presidente dell'ANED.
"La tua memoria vivrà in noi": l'impegno per le nuove generazioni
La scomparsa di Aldo Pavia lascia un vuoto nel mondo della divulgazione storica e nelle attività educative che hanno coinvolto il territorio di Fiumicino.
Per Calicchio, il modo più significativo di ricordarlo sarà proseguire il lavoro rivolto ai giovani, soprattutto in un periodo nel quale ritiene necessario rafforzare la conoscenza della storia e il contrasto a ogni forma di violenza.
"Grazie Aldo per tutto ciò che ci hai lasciato, la tua memoria vivrà in noi", afferma il consigliere, ribadendo la volontà di continuare a promuovere percorsi di consapevolezza e coscienza civile nelle scuole.
Un impegno che Calicchio conclude con un saluto personale, affidato a poche parole: "Ciao Aldo, grande amico mio!".
Resta l'eredità di un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita a trasmettere la memoria della Shoah, contribuendo a far conoscere alle nuove generazioni le conseguenze dell'odio, della discriminazione e della persecuzione.
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