03/01/2015

Saldi: le vendite non decollano. Partenza con acquisti in calo del -5%’

Inserito in: Commercio
Codacons: ‘Dai cittadini tendenza alla cautela: si osserva ma non si compra. Penalizzate periferie e piccoli negozi’. Aidaa: “Boicottare la vendita delle pellicce e dei capi in pelle: ogni anno in Italia vengono uccisi nelle camere a gas oltre 200.000 animali, in particolare visoni, e che in tutta Europa sono oltre 5 milioni”

Roma - A poche ore dalla partenza ufficiale dei saldi invernali il Codacons, attraverso i propri ispettori dislocati nelle strade dello shopping e nei centri commerciali, ha tracciato le prime indicazioni sull'andamento degli sconti di fine stagione. Nelle prime ore di saldi - spiega l'associazione - non si è registrata alcuna impennata delle vendite, ma anzi il comportamento dei consumatori sembra orientato alla massima cautela: si gira per centri commerciali e strade dello shopping, si osservano i capi in vetrina e i prezzi, ma si attende ancora prima di effettuare gli acquisti. Buono l' afflusso di cittadini presso outlet e centri commerciali ma le vendite, nella prima mattinata di saldi, appaiono in calo mediamente del -5% nelle grandi città rispetto alla partenza dei saldi invernali del 2014, con cali più evidenti nelle periferie.


"Anticipare l'avvio degli sconti al 3 gennaio non è servito a molto. Ancora una volta il comportamento dei cittadini è improntato alla massima cautela - spiega il presidente Carlo Rienzi - Si esce, si osservano le vetrine ma ancora non si compra. Segno che i consumatori puntano ad acquisti mirati, limitati da un budget per i saldi sempre più ristretto a causa della crisi economica". Come lo scorso anno i piccoli negozi e soprattutto le periferie risentono particolarmente della riduzione degli acquisti mentre la situazione appare meno negativa negli outlet e soprattutto nelle boutique dell'Alta moda, che possono contare su una massiccia presenza di turisti che tengono alto il livello delle vendite - conclude il Codacons.


"Sono iniziati i saldi: boicottare i venditori di pellicce e capi in pelle anche spiegando ai clienti come vengono uccisi gli animali che poi vengono trasformati in pelliccia è un dovere, anzi un imperativo morale di tutti gli italiani di buon senso e noi atturemo azioni di boicottaggio ed informazione contro la morte di migliaia di animali ovunque sarà possibile in maniera spontanea e organizzata per tutto il tempo dei saldi", dichiara Lorenzo Croce sulla campagna dei saldi e su ‘Boicott Pellicce 2015’ proposta da Aidaa - Associazione italiana difesa animali ed ambiente ma che sarà attuata da diverse associazioni con manifestazioni spontanee e organizzate su tutto il territorio nazionale. Aidaa ricorda che in Italia vengono uccisi nelle camere a gas oltre 200.000 animali da pelliccia l'anno (in particolare visoni) e che in tutta Europa gli animali uccisi sono oltre 5 milioni l'anno.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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