29/06/2016

Saldi, al via il 2 luglio, ma molti negozi già praticano sconti

Inserito in: Commercio
Codacons: “Vendite stabili rispetto al 2015, outlet e centri commerciali registreranno presenze maggiori. Lo scontrino medio si aggira attorno agli 85 euro pro capite”. Il vademecum contente 10 consigli utili per evitare le fregature e fare buoni affari

Ostia – A Roma e Ostia partiranno ufficialmente il 2 luglio i saldi estivi, ma già da giorni molti negozi della Capitale applicano sconti alla clientela. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio ufficiale sulle previsioni di spesa dei cittadini romani durante i saldi di fine stagione.

Quest’anno non si registrerà una vera impennata delle vendite e gli acquisti saranno sostanzialmente stabili rispetto ai saldi estivi del 2015 – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Outlet e centri commerciali faranno però la parte del leone, conquistando la fetta più grande della torta sul fronte degli acquisti da parte dei consumatori, mentre le boutique d’alta moda potranno contare sulla massiccia presenza dei turisti stranieri molti dei quali, come russi e cinesi, scelgono di visitare Roma proprio in concomitanza con i saldi”.


“Soffriranno ancora i piccoli negozi e le periferie, schiacciati dallo strapotere delle grandi multinazionali dell’abbigliamento e delle calzature – prosegue Rienzi – La spesa pro-capite per gli sconti di fine stagione sarà a fine periodo in linea con quella della scorso anno, con uno scontrino medio che si aggirerà attorno agli 85 euro, e al momento un cittadino romano su 2 è intenzionato a fare almeno un acquisto durante i saldi”. Il Codacons sottolinea inoltre come a Roma mediamente 1 negozio su 3 già applichi i saldi, attraverso sconti proposti alla clientela in fase d’acquisto o mediante messaggi sms, WhatsApp ed email inviati ai clienti.

Come ogni anno, poi, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi:

1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7 Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8 Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9 Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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