09/08/2018

Ritirato lo ‘spot della testata’. Di Pillo: “Obiettivo? Ribaltare l'immagine negativa di Ostia con un messaggio satirico”

Inserito in: Cronaca
“Lo spot, affidato all’artista del territorio Fabio Avaro, intendeva trasmettere un messaggio satirico, ma poiché parte della popolazione si è sentita colpita e offesa ho ritenuto giusto eliminarlo. La pubblicità è costata 700 euro dell’affitto della sala di registrazione”

Ostia – Dopo le polemiche scoppiate a seguito della promozione degli eventi culturali dell’estate di Ostia affidata ad una pubblicità radiofonica interpretata dall’attore lidense Fabio Avaro, questa mattina è arrivata la notizia del ritiro dello ‘spot della testata’ da parte del X Municipio.

Nello sketch audio voluto dall’amministrazione pentastellata, infatti, si accennava ad una ‘capocciata’, con intento ironico che tuttavia non ha avuto positivo riscontro né tra i cittadini né tra le forze politiche dell’opposizione, che è stata interpretata come un richiamo di pessimo gusto al grave episodio del novembre scorso quando Roberto Spada, esponente della nota famiglia criminale, colpì con una testata al volto Daniele Piervincenzi, giornalista della trasmissione di Rai2 ‘Nemo’, ‘colpevole’ di fare troppe domande.

E’ stata la stessa presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo a spiegare in una intervista rilasciata a Ostia Tv il motivo del ritiro dello spot.

“L’obiettivo dello spot voleva essere l’occasione di un rilancio del territorio, non certo quello di creare un problema, ma ribaltare un’immagine negativa che si era creata di Ostia
”, ha detto la minisindaca, ribadendo la scelta del ritiro della pubblicità che era stata diffusa, a partire dal 27 luglio, sulla linea della metropolitana e attraverso una popolare emittente radiofonica della Capitale.

 “Abbiamo fatto un accordo con Fabio Avaro, un artista comico del territorio, proprio per sdrammatizzare l’immagine negativa di Ostia con un messaggio satirico, ma se la popolazione si è sentita colpita e ferita da questo, ho ritenuto giusto eliminarlo”, ha chiarito la presidente Di Pillo, invitando contemporaneamente cittadini e turisti a godere dei prossimi eventi culturali in programma a Ostia, a cominciare dalle quattro serate di musica che si terranno da questa sera nel Chiostro del Palazzo del Governatorato.

Il costo dello spot, come spiegato da Di Pillo, è stato di 700 euro, somma utilizzata per l’affitto della sala di registrazione. Nel suo intervento in aula, avvenuto questa mattina durante il consiglio municipale, la presidente ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione di ‘ribaltare’ certa immagine di Ostia attraverso una pubblicità audio, che è stata interpretata negativamente dai fruitori soltanto quando è stato creato un accostamento con le immagini.

L’episodio, con la sua scia di polemiche, è rimbalzato agli ‘onori della cronaca’ finendo tra le news dei principali tg nazionali. I Cinque Stelle, invitati dall’opposizione a scusarsi con i cittadini lidensi per l’accaduto che non farebbe altro che rimandare del litorale romano un’immagine negativa, non hanno però mostrato ‘pentimento’ alcuno.

Chiuso l’’incidente’, l’amministrazione va avanti. “Abbiamo a cuore questo territorio e lo dimostriamo giorno per giorno e ci stupisce l’indignazione di quella politica che solleva proteste cavalcando strumentalmente lo spot radiofonico sugli eventi estivi, quando proprio quel tipo di gestione amministrativa negli anni ha portato al Commissariamento del municipio. Facile oggi sedersi in cattedra a dare consigli dopo aver dato il cattivo esempio”, ha dichiarato ancora la minisindaca.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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