18/06/2015

Profughi, Sant’Egidio: “Europa miope: il degrado non è di chi fugge dalle guerre”

Inserito in: Cronaca
Oggi, giovedì 18 giugno, la conferenza stampa con il presidente della comunità, Marco Impagliazzo, a Santa Maria in Trastevere contro “un’Europa miope e un’Italia disorientata alimentano pregiudizi e reazioni di rifiuto”. “Ci uniamo a Papa Francesco che invita a “chiedere perdono per chi chiude le porte” ai profughi”. Seguirà la preghiera “Morire di speranza” in memoria di chi ha perso la vita nel Mediterraneo

Roma – Oggi, giovedì 18 giugno, alle 17.30, conferenza stampa con il presidente della comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, a Santa Maria in Trastevere contro “un’Europa miope e un’Italia disorientata alimentano pregiudizi e reazioni di rifiuto nei confronti dei profughi”.


“In questi giorni si è parlato troppo di “degrado” accostandolo, in modo più o meno aperto, alla presenza dei profughi approdati sulle nostre coste, in fuga da guerre e condizioni di vita impossibili in alcuni Paesi mediorientali e africani. Si tratta di parole gravi, alimentate dalla scarsa conoscenza della realtà, e a volte pronunciate da chi, per dovere istituzionale o politico, dovrebbe invece preoccuparsi di gestire l’accoglienza in modo sostenibile”, dichiara il presidente di Sant’Egidio.


“L’Europa, a partire dai Paesi più grandi e autorevoli, sta rivelando miopia e disumanità di fronte a presenze gestibili con meno paura, maggiore attenzione e più umanità. L’opinione pubblica italiana appare disorientata di fronte a chi grida, ingiustamente, all’invasione e ai Comuni che chiudono le porte mentre Roma è alle prese con Mafia Capitale che si serve dei poveri invece di servirli. Occorre arrestare una pericolosa deriva nei rapporti sociali: i più deboli devono essere difesi e non strumentalizzati. E’ necessario dare voce non solo a chi reagisce con il rifiuto, ma ai tanti italiani che in queste ore, con grande generosità, stanno offrendo il loro tempo e la loro solidarietà a chi arriva dal Sud del mondo”, prosegue Marco Impagliazzo.



“Per questo ci uniamo a papa Francesco, che ieri ha invitato a “chiedere perdono” per chi chiude le porte ai profughi e chiama la comunità internazionale ad intervenire “per prevenire le cause delle migrazioni forzate”. La Comunità di Sant’Egidio renderà pubbliche le sue proposte oggi, alle 17.30, presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere dove, poco dopo, si svolgerà - insieme a tutte le associazioni che accolgono i profughi e al cardinale Antonio Maria Vegliò - la preghiera “Morire di speranza”, in memoria di tutti gli scomparsi in mare degli ultimi anni, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato. Perché chi fugge dalla guerra e dalla fame non sia più condannato a rischiare nuovamente la sua vita.

 
Autore: Maria Grazia Stella
Commenta l'articolo
Username
Email
Web
Voto (1) (10)
Commento
Codice Sicurezza
Digitare Codice Sicurezza
  Invia

Commento di Andhar


Sono d'accordo al 100%. Troppo spazio a chi insulta autorizza un parlare volgare generalizzato e incosciente

18/6/2015 09:59

I VOSTRI COMMENTI
Seguici su Facebook
Media Partners
RomaToday
© Copyright OstiaTV S.r.l. Ostia TV News iscr. trib. di Roma n° 197/2010 - direttore responsabile: Silvia Tocci