27/07/2017

Pineta sotto scacco: tre incendi a Castel Fusano, Acque rosse e Pianabella

Inserito in: Cronaca
Sferrati tre attacchi in contemporanea ai polmoni verdi di Ostia nel pomeriggio di giovedì 27 luglio. Al lavoro vigili del fuoco e protezione civile. Il prefetto Vulpiani ha disposto la chiusura degli accessi alla pineta, mentre Forza Italia si rivolge al governo chiedendo l'intervento dell'esercito. Sinistra italiana: "Necessario varare al più presto il Piano di gestione della Riserva e utilizzare le tecnologie esistenti per il monitoraggio, tutela e prevenzione"

27 luglio 2017

Ostia – Le pinete di Ostia sotto attacco: sono tre i roghi divampati contemporaneamente a Castel Fusano, alle Acque rosse e a Pianabella. Alle quattro del pomeriggio di oggi, giovedì 27 luglio, le fiamme hanno aggredito la pineta delle Acque rosse, nell’area compresa tra via delle Azzorre ed il multiplex Cineland. La colonna di fumo si è ben presto levata nel cielo rendendosi visibile da Ostia levante e Ostia antica. Nella zona, interessata da ripetuti incendi partiti sin dallo scorso giugno, sono presenti delle baraccopoli. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i volontari della protezione civile, oltre ad un elicottero della Regione Lazio.

Nel frattempo sono in corso le operazioni di spegnimento di altri roghi anche nella pineta di Castel Fusano, nella martoriata area di via del Circuito, interessata ormai quotidianamente da incendi, e in quella di Pianabella. Non si può non pensare ad un disegno criminale vista la contemporaneità dei roghi. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri forestali di Ostia hanno arrestato un piromane, il terzo, mentre stava appiccando il fuoco alle sterpaglie con un innesco rudimentale fatto con del fil di ferro. Si tratta di un cittadino iracheno, regolare in Italia, che ai militari non ha fornito alcuna spiegazione né giustificazione sulle ragioni del suo gesto.

La sindaca Virginia Raggi ha chiesto aiuto al governo, mentre da più parti si invoca l’intervento dell’esercito. Il commissario prefettizio del X Municipio, Domenico Vulpiani, ha proposto la chiusura degli accessi alla pineta, un’operazione decisamente difficile da attuare.

"Abbiamo compreso che chiedere un intervento urgente al Sindaco di Roma vuol dire ottenere una mezza risposta, al più presto, a Natale- Altri incendi questo pomeriggio stanno colpendo Ostia. Mentre i grillini piagnucolano di complotto contro di loro, è in atto un attacco alla città che deve essere immediatamente represso. Ci appelliamo quindi direttamente al governo, affinché invii al più presto l'Esercito a difesa del patrimonio naturale di Roma. Lo chiediamo alla Raggi da settimane senza ottenere riscontri concreti. Ci chiediamo se sia il caso di un commissario straordinario, data l'incapacità grillina e la gravità del fenomeno. Il prefetto Vulpiani oggi è intervenuto seguendo il motto "A mali estremi, estremi rimedi", chiudendo la pineta, non riteniamo che sia la soluzione più adeguata. La pineta va controllata, non chiusa. È evidentemente un palliativo teso a compensare le carenze di un'Amministrazione più che inadeguata", dichiara il coordinatore di Forza Italia in X Municipio Mariacristina Masi.

"I roghi dolosi che in questi giorni stanno distruggendo un patrimonio ambientale unico al mondo, la Pineta di Castel Fusano, testimoniano l'assoluta mancanza di una visione di Governo del nostro patrimonio verde. Sono passati 17 anni dal devastante incendio che ha distrutto la pineta ma nulla è ancora cambiato e ciò che sta avvenendo in questi giorni testimonia la totale latitanza delle Istituzioni. Fermare e punire i responsabili dei roghi dolosi è assolutamente necessario ma non è sufficiente. E' necessario, oltre allo stanziamento dei fondi necessari per la ricostruzione ambientale, introdurre nuovi e moderni sistemi di controllo e sorveglianza della nostra pineta. Un autentico "smart plane" per tutto il patrimonio verde di Roma Capitale e nello specifico per la nostra pineta. Ci sono tecnologie moderne ed economiche a nostra disposizione che possono e devono essere applicate per "irrobustire" e rendere più funzionale il monitoraggio e gli interventi in caso di emergenza. Una flotta di droni, capaci di sorvolare le aree interessate e contemporaneamente "dialogare" con i rilevatori a terra, in grado di inviare informazioni ad un centro di controllo remoto, è una delle soluzioni che può essere applicata per prevenire tutti i reati ambientali, monitorare e intervenire prontamente in caso di principio di incendio. Contestualmente è necessario costruire e formare un nucleo di polizia ambientale con il compito di controllare e monitorare il patrimonio verde pubblico e, specificatamente per la Pineta di Castel Fusano, varare con celerità il Piano di Gestione della Riserva", dichiara Marco Possanzini, segretario X Municipio di Sinistra italiana.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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