13/01/2019

Ostia, il calcio in mostra all'ostello Litus: quando lo sport sposa la tecnica e il sentimento

Inserito in: Eventi
Inaugurata all’ostello Litus “In viaggio con la storia del calcio”, la rassegna itinerante giunta alla 13a delle sue 15 tappe in giro per l’Italia attraverso cimeli come maglie ufficiali, trofei, fotografie, oggetti rari appartenuti ai giocatori più famosi al mondo

Ostia - “Il Municipio X è onorato di ospitare la tappa romana della mostra sul calcio. Si tratta di una importante esposizione di cimeli storici di uno sport che unisce passione e tecnica ma anche sentimento”. Questo il saluto di benvenuto della Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo, intervenuta alla inaugurazione de “In viaggio con la storia del calcio”, la rassegna itinerante giunta alla 13a delle sue 15 tappe in giro per l’Italia, attraverso cimeli quali maglie ufficiali, trofei, fotografie, oggetti rari appartenuti ai giocatori più famosi al mondo. Il gioco del calcio, quello che è stato e che tutti vorrebbero fosse ancora è in mostra fino a domenica 27 gennaio all’ostello Litus di Ostia nella ex Colonia Vittorio Emanuele (ingresso da via Adolfo Cozza, 7).

Un racconto che si deve all’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), in collaborazione con il museo del calcio internazionale; un racconto nato con l’intenzione di allestire un museo del calcio a Roma che presto però è diventata una iniziativa nazionale, perché, nell’intenzione degli organizzatori, tutti possano vedere una storia che ha portato il gioco più bello del mondo ad essere anche il più amato.

Ed allora ecco i cimeli, dal 1930, anno in cui in Uruguay si svolsero i primi campionati mondiali: il pallone e un paio di scarpini che, a guardarli oggi, fanno forse sorridere, tenendo conto ella tecnologia che oggi è ufficialmente in campo. Via via, passando per la sosta forzata dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, ecco le immagini che dalla TV arrivano in tutte le case. E poi l’era del grande Pelè, le vittorie della Nazionale italiana, l’indimenticabile 4 a 3 di Italia Germania in Messico, tutto documentato con maglie, palloni, fotografie.

E tra le maglie esposte, proprio quella di Pelè, Cruyff, Maradona, Tardelli (e il suo urlo dopo il goal ai Mondiali dell’82). C’è anche la maglia di Davide Astori, scomparso troppo presto dala campo e dalla vita. L’angolo più tenero, quello che introduce alla mostra, con la casacca nera dell’arbitro Concetto Lo Bello; una radio d’epoca per ascoltare “Tutto il calcio minuto per minuto”, un pallone che sa di antico ed una spugna che i massaggiatori a bordo campo usavano per rinfrescare i giocatori durante le partite.

Per gli appassionati della Capitale, un motivo in più per visitare la mostra: gli spazi dedicati alle compagini della Capitale, Roma e Lazio. Ma è lo spazio del tifoso, ad attirare attenzione con le sciarpe delle squadre straniere, acquistate durante le trasferte. Oppure le medaglie, gli orologi, i biglietti targati decenni fa, libri e quanto di più caro può raccogliere un supporter. La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta al pubblico sabato e domenica 12-13 - 19-20, gli altri giorni della settimana sarà a disposizione per visite guidate di studenti e delle scuole calcio.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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