10/06/2019

Ostia, avvistato un gatto all’interno dell’ospedale Grassi. Malara (Fdi): “Situazione surreale”

Inserito in: Politica
“Ho scritto un documento al presidente Zingaretti dove richiedo l’immediato spostamento attraverso gli Enti competenti della colonia felina in altri siti dove i gatti possano vivere nella totale tranquillità e senza il rischio di poter trasmettere eventuali malattie ai pazienti”

Ostia - “Un nuovo disagio si abbatte sulla struttura ospedaliera lidense del G.B. Grassi di Ostia, dove la pagina satirica Welcome To Favelas ha ripreso la presenza di un gatto randagio all’interno dei locali ospedalieri. Una situazione surreale quella che si palesa, ancora più strana se calcoliamo come tale presenza nei locali di degenza s’intravede da diversi anni.

Per quanto possa essere simpatico il gatto e magari portare un sorriso ai tanti pazienti dell’Ospedale di Ostia, rimane purtroppo un randagio: un felino al quale non è possibile accertare la buona salute o la giusta pulizia, favorendo così potenzialmente problemi di natura igienico-sanitaria come infezioni o l’infestazione di pidocchi e zecche in questi locali.

Attualmente il gatto proviene da una colonia felina presente all’interno dell’ospedale e situata nel suo parcheggio/cortile: per quanto bella l’idea di adottare dei gatti da parte di una determinata comunità, è indubbio come questo luogo sia inidoneo per garantire la corretta qualità igienico-sanitaria verso i degenti della struttura.

Proprio in virtù di ciò ho scritto un documento al Presidente Zingaretti, dove richiedo l’immediato spostamento attraverso gli Enti competenti della colonia felina in altri siti dove i gatti possano vivere nella totale tranquillità e senza il rischio di poter trasmettere eventuali malattie a pazienti ospedalieri: serve lavorare affinché Ostia e il suo Ospedale non diventino più protagonisti delle cronache locali e nazionali per casi di scandalo o disagi”.

Così dichiara Pietro Malara, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio del Municipio X di Roma Capitale.
 
Autore: redazione
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Commento di Alberto Lubrano


Ma quale “disagio”... solo chi non ama gli animali e non conosce le cose può scrivere baggianate così.
Il gatto in questione si trova da anni in dalla attesa ed è accarezzato fa tutti i pazienti in attesa perché non è un gatto randagio con pulci e zecche. Al contrario appartiene ad una colonia felina è come tale curato da una delle tante associazioni che anziché dire stupidaggini si preoccupano della cura e della alimentazione dei gatti che vivono in area parcheggio. Inoltra la Regione Lazio ha indetto il progetto “4 zampe per te” proprio per porre le regole e consentire ai pazienti di lunga degenza di avere il conforto dei propri animali d’affezione. Evidentemente Pietro Malara non conosce tutto questo, non ama i gatto e parla a vanvera.

11/6/2019 09:38

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