09/12/2015

Meteo: vortice polare compatto, l'alta pressione dominerà ancora per giorni lo scenario

Inserito in: Meteo
Vortice Polare piuttosto compatto e alte pressioni verso le medie/basse latitudini

Il mese di DIcembre sta ricalcando per lunghe tratte quello che è stato il mese di Novembre. La novità di quest'anno è che a differenza delle ultime tre stagioni siamo sotto la media pluviometrica complessiva annuale specie al centro-nord Italia. Questo è particolarmente vero perchè l'autunno, eccetto qualche fenomenologia piuttosto intensa è stato davvero avaro.

L'inverno meteorologico cominciato il 1 di Dicembre non è iniziato in maniera differente, il risultato è che ci troviamo sotto una campana anticiclonica ormai da diversi giorni e probabilmente questa situazione sarà in grado di condizionare anche la seconda parte del mese. 

Cosa sta accadendo? Osservate questa figura.


Ormai da qualche giorno è in atto un forte raffreddamento stratosferico. Diciamo che situazioni simili a queste non sono mai "amiche" del nostro inverno, questo perchè proprio il Vortice Polare stratosferico si è raffreddato più del dovuto. 

Su questa argomentazione c'è una teoria di due famosi studiosi ,Waugh e Polvani, che ci indica che nel momento in cui la soglia critica affinchè può cominciare un possibile condizionamento viene superata, il Vortice Polare per circa 40/60 giorni si chiude ulteriormente favorendo la risalita dell'alta pressione verso le medie/basse latitudini. Tempeste e temperature più fredde si mantengono invece a latitudini settentrionali. 

Tale raffreddamento stratosferico viene definito Stratcooling


L'immagine sopra mostra poroprio quanto detto fino ad ora, ovvero un Vortice Polare piuttosto compatto (isobare molto strette) e velocità piuttosto elevate fino a più di 50 m/s. 

Tale condizionamento che come detto prima vedrebbe un VP (Vortice Polare) compatto dovrebbe essere iniziato attorno alla fine del mese di Novembre.
Tuttavia, non è detto che questa situazione debba per forza rispettare la letteratura meteorologica e garantire per forza un non inverno per 60 giorni. 

Anche se, come state vedendo con i vostri occhi le temperature risultano piuttosto elevate per il periodo, specie in quota dove di giorno si va anche oltre i +10°C a 2000 metri. Questo e l'assenza di precipitazioni che ormai ci interessa da diversi giorni giustifica l'assenza totale di neve sulle Alpi, e la fusione di gran parte del manto nevoso in Appennino.

Evoluzioni del tempo nelle prossime settimane? 

La letteratura dice anche, che nel periodo di condizionamento non sono esclusi momenti di fisiologico rallentamento del Vortice Polare. Proprio in simbiosi con questo rallentamento che potrebbe avvenire a cavallo tra il 30/40 giorno di condizionamento potrebbe scaturirne qualche veloce perturbazione anche a carattere freddo. Si tratterebbe di rapidi e veloci sbuffi, perchè l'alta pressione sarebbe di nuovo e li, pronta a chiudere da Ovest. Dunque dopo un fisiologico rallentamento, si avrebbe la ripartenza del Vortice Polare che tornerebbe a girare su se stesso con velocità piuttosto importanti.

Per la seconda e la terza decade del mese non ci attendiamo grandi stravolgimenti, seppure non escludiamo possa verificarsi qualche veloce episodio freddo in grado di riportare un po' di neve sulle nostre montagne. Tuttavia dobbiamo tenere anche in considerazione, che siamo nel bel mezzo di uno degli eventi di el Niño più importanti degli ultimi anni e dunque uno sblocco a tale situazione potrebbe avvenire quando meno uno se lo aspetta.

Staremo a vedere, ci riaggiorniamo.
 
Autore: Emanuele Valeri
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