15/02/2012 Una serie di eventi sconvolgenti si sono abbattuti sulla prima puntata del Festival: l'uragano Celentano che ha mietuto un sacco di vittime, la sostituzione della modella ceca con Belen e Elisabetta, ma soprattutto la non efficienza del sistema di votazione.
Il logo del Festival di Sanremo
Sanremo - Sembra davvero che quest' anno la
sfortuna abbia preso di mira il
Festival di Sanremo: prima la distorsione di
Rocco Papaleo (che poi si è rimesso), poi la cervicale "killer" che ha messo k.o.
Ivana Mrazova tanto da dover essere sostituita all'ultimo minuto dalle ormai veterane del Festival
Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis, ed infine, cosa che ha creato maggior disagio, la totale
inefficienza del sistema di votazione della
giuria demoscopica presenta in sala.
La
prima puntata è andata in onda nella serata di ieri rispettando gli orari prestabiliti, e come annunciato, la kermesse è iniziata con il duo comico
Luca & Paolo che hanno iniziato riproponendo un pezzetto della canzoncina di dodici mesi fa:
Ti sputtanerò. Subito dopo, hanno intonato la nuova
perla satirica, stavolta incentrata sulla nostalgia per Silvio sull’aria di
Uomini soli dei Pooh. Concedendosi qualche parolaccia, hanno pure fatto il verso all’intervento di Benigni dell’anno passato, confermandosi dotati di un bel coraggio e di un gran talento. Poi si sono dedicati a massacrare Celentano, con interminabili pause silenziose e battute geniali per preaanunciare quello che poi sarebbe successo.
Il Festival si è infatti focalizzato espressamente sull'intervento del
Moleggiato lungo 50 minuti, duranti i quali l'artista ha sentenziato su una serie di persone e situazioni che ad oggi hanno creato una vera e propria protesta nei suoi confronti. E' di questa mattina infatti la notizia che tutte le persone menzionate nel lungo
monologo di Celentano hanno rilasciato una dichiarazione unanime: "
Come si permette, lei non può parlare". Non ce n’è per nessuno, almeno negli intenti. Celentano esordisce contro la
Chiesa e contro i preti che predicano e non si fanno capire, e non parlano del Paradiso. E poi dice che «giornali inutili come
Famiglia Cristiana e l’Avvenire andrebbero chiusi» e si prodiga nel suo consueto panegirico cattolico anticlericale che non va a parare da nessuna parte. Ce n'è anche per la
Lei ( direttore generale Rai) sulla questione
Santoro e la censura della Rai. Un vero e proprio ciclone che si è abbattutto sulla kermesse tanto da mettere in secondo piano la sfida canora. I 14 artisti che si sono esibiti non hanno fatto altro che "riempire" i buchi prima e dopo il monologo di Celentano, tanto che gli stessi cantanti capeggiati da
Francesco Renga hanno sottolineato il loro disappunto: "50 minuti senza interruzioni? Mi sembra eccessivo uno spettacolo di 50 minuti all'interno di Sanremo. Facciamo la cornice di Celentano. Direi che non contiamo una beata fava".
E se non bastasse, circa a mezzanotte, una volta che tutti gli artisti si sono esibiti con canzoni che rispecchiano perfettamente la nostra società, il conduttore
Gianni Morandi ha annunciato che la
votazione e quindi la conseguente eliminazione dei due artisti in gara non sarebbe avvenuta per un
guasto tecnico che era già saltato fuori durante la seconda esibizione, quella di
Samuele Bersani. Immediata la reazione dei 300 membri della
giuria demoscopica con urla e fischi tanto che Rocco Papaleo ha esclamato: "
Occupate l'Ariston!"
Stasera dunque si ricomincia, sempre 14 artisti in gara da valutare insieme agli 8 giovani di Sanremo Social. Una serata all'insegna dell'
eliminazione perchè dovranno essere esclusi dalla gara 4 big e 4 giovani.
Tra gli ospiti il duo de “
I Soliti idioti”, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio e dovrebbe tornare anche Adriano Celentano.