Fiumicino - "Apprendo dalla denuncia fatta dal Gay Center di un brutto episodio di omofobia avvenuto in uno stabilimento di Fregene lo scorso weekend". Lo dichiara il delegato del sindaco ai Diritti Civili Davide Farruggio.

"Una coppia di ragazzi è stata fatta oggetto di frasi omofobe da parte di un altro ospite dello stabilimento perché i due si erano scambiati un bacio e si stavano facendo un selfie abbracciati, come una qualsiasi coppia - spiega Farruggio -. Ho potuto verificare personalmente l'accaduto grazie anche alla testimonianza di un altro bagnante che ha assistito alla scena".

"E' un fatto che condanniamo fermamente, perché Fiumicino si è sempre distinta, negli ultimi 7 anni, per essere una città inclusiva e aperta alle istanze delle persone lgbt+. L'amministrazione Montino ha fatto e sta facendo tutto quanto nelle sue possibilità perché a Fiumicino nessuno si senta cittadino di serie B né, tanto meno, minacciato per un comunissimo bacio o un abbraccio".

"Ai ragazzi che hanno vissuto questo sopruso va tutta la mia solidarietà e vicinanza e voglio far loro sapere che se volessero, sono disposto a incontrarli nel rispetto della loro privacy - sottolinea Farruggio -. Quanto accaduto lo scorso week end testimonia il grande lavoro che ancora c'è da fare nel nostro Paese a tutela delle persone lgbt+, discriminate perfino nelle cose più quotidiane come un abbraccio con il proprio partner durante una giornata di relax al mare".

"Cose del genere nella nostra città non devono più succedere - aggiunge l'assessora alle Pari Opportunità Anna Maria Anselmi -. Non è possibile che due ragazzi che si vogliono bene non possano stare in pace in spiaggia come qualsiasi altra coppia. Auspico che questi fatti facciano comprendere l'importanza di approvare una buona legge contro le discriminazioni ai danni delle persone lgbt+ che ancora, purtroppo, esistono".

"E' l'ennesimo episodio di omofobia che in questi giorni le cronache ci riportano, in tutta Italia - conclude Farruggio -. Per questo è necessario e non più rimandabile che il Parlamento approvi la legge a firma di Alessandro Zan che in questo momento è in discussione alla Commissione Giustizia della Camera. Una legge attesa da oltre 25 anni il cui unico scopo è proteggere le persone più vulnerabili e promuovere una cultura di inclusione e rispetto delle differenze".